Chi è Ketama e perché se ne parla?

Pistole (a salve) sui social e discorsi su droghe e dipendenza da farmaci antipsicotici Il tutto a ridosso dell'uscita di un nuovo singolo. Ma chi è Ketama?
Chi è Ketama e perché se ne parla?

Nel giorno del suo 29esimo compleanno ha pubblicato sulle sue storie di Instagram un video in cui mostrava la pistola ricevuta come regalo.

Dalla confezione mostrata, una pistola a salve. Una decina di giorni prima aveva fatto sempre su Instagram una lunga diretta in cui aveva parlato di tutto: dal suo passato segnato da incidenti di percorso alle influenze dei trapper statunitensi, passando anche per la pandemia. "Fino a tre anni fa non avevo un soldo in tasca. Ero un tossico e basta. Era o la galera o il Sert. Questa è la verità. Oggi questa casa me la pago da solo. [Il rap] lo faccio per divertirmi. Ho fatto due soldi grazie a questa cosa e ora posso averceli da parte", ha detto, mentre in sottofondo scorrevano uno dietro l'altro i pezzi di "Back to black" di Amy Winehouse.

Ketama126, o più semplicemente Ketama, è tornato a far parlare di sé a ridosso del nuovo singolo "Aquile" (esce domani). Il pezzo è la prima anticipazione del nuovo disco del trapper romano, già membro della 126 Crew / Love Gang che Carl Brave e Franco126 hanno fatto conoscere al pubblico mainstream.

L'ultimo, "Kety", è uscito nel 2019 (è stato il primo per major dopo "Benvenuti a Ketam City" del 2015, "Oh Madonna" del 2017 e "Rehab" del 2018): "Ci sto lavorando, è quasi pronto. Ho una decina di nuove canzoni pronte. Pronte. Insomma, da mixare e tutto quanto. Se volessi potrei farlo uscire tra una settimana, un mese, ma sarebbe inutile", ha spiegato il trapper nella diretta Instagram di qualche giorno fa, alludendo alla situazione dei concerti (già lo scorso anno fu costretto a rinviare i suoi concerti a causa delle restrizioni legate alla pandemia e le nuove date, in programma il 23 giugno a Bologna, il 30 a Roma e il 13 luglio a Milano, rischiano ora di saltare).

Vero nome Piero Baldini, figlio d'arte (suo papà Adalberto fa il sassofonista: ha suonato anche con gli stessi Carl Brave e Franco126), Ketama ha iniziato a farsi conoscere fuori dal circuito rap della Capitale grazie a pezzi inciso con colleghi come Massimo Pericolo ("Scacciacani"), Noyz Narcos, Fabri Fibra, Tedua, Franco126. Non ha mai nascosto la sua passione per il rock e ha raccontato che al liceo suonava in cover band dei Black Sabbath, dei Metallica e dei Red Hot Chili Peppers, prima di scoprire le rime. Per stile è stato accostato talvolta a Lil Peep, trapper americano morto prematuramente a 21 anni:

"Come lui sono cresciuto ascoltando un tipo di musica che non è rap. Era da tanto che pensavo anche io che sarebbe stato figo unire il rock con la trap. A me personalmente piace un altro tipo di rock. Lil Peep è molto più emo. A me il rock emo mi ha sempre fatto cagare. Ciò nonostante, il rock emo inteso come genere l'ho sempre fatto. Non mi piacciono le progressioni di accordi, il modo di cantare... Lil Peep mi piaceva per la sonorità. Mi sono ispirato a lui, ma poi è finita lì. Da lui ho appreso il fatto che puoi mischiare il rock con la trap, che si potevano avere dei risultati anche facendo un genere ibrido, crossover".

Nella lunga diretta non ha mancato di parlare di stupefacenti:

"Disprezzo profondamente le dipendenze da farmaci, sono contrario. È una cosa che mi fa schifo. Ho visto i miei fratelli stare male. E stavano così non per la droga ma per i farmaci. Ho visto gente di sfondarsi con l'eroina, la cocaina, con qualsiasi tipo di droga. Ma le persone che più hanno toccato il fondo, lo hanno toccato con i farmaci. Antipsicotici, farmaci per gli schizofrenici. Quella è merda, peggio della droga. Non parlo dei farmaci prescritti, anche se ho visto anche gente rovinata perché gli venivano prescritti anche se non ne aveva bisogno".

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