Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Il grande successo di Goran Bregovic nel tempio della classica, l'auditorium di Santa Cecilia a Roma, è raccontato da "Il Messaggero" e "La Repubblica". Su quest'ultimo quotidiano, Aldo Lastella scrive: «Se duemila persone danzano felici al ritmo incandescente di una banda d'ottoni gitana, si può parlare di un concerto singolare ma ben riuscito. (...) Senza effetti speciali, senza concessioni ai gusti più corrivi, senza spingere sul facile pedale del folklore, Bregovic ha costruito un concerto rigoroso che poggia soprattutto sulle possibilità della musica, un delicato compendio di folklore balcanico, pop, polifonia, ascendenze colte. In scena, quattro diversi ensemble: un piccolo complesso d'archi, un coro maschile, quattro cantanti bulgare e la famosa banda di ottoni. Sembra incredibile, ma per una qualche magia l'insieme funziona, non sempre perfetto dal punto di vista tecnico, ma con una temperatura emotiva alla quale è difficile resistere. E il pubblico non resiste, assecondando il crescendo costruito con perizia da Bregovic (i bis da ballare sono un tocco di grande istrionismo) con entusiasmo contagioso».
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