Sanremo 2021, Gio Evan: “Chi si chiede ‘chi cazzo è questo?’, non si deve vantare”

Il 32enne scrittore e cantautore pugliese è in gara al settantunesimo Festival della canzone italiana con il brano “Arnica”.
Sanremo 2021, Gio Evan: “Chi si chiede ‘chi cazzo è questo?’, non si deve vantare”

“E volo con la testa tra le nuvole / Ma vedessi il cuore quanto va più in alto / E non voglio dimenticare niente / Però fa male ricordarsi tutto quanto”, canta Gio Evan in un passaggio di “Arnica”, il brano con cui il 32enne scrittore e cantautore pugliese è in gara alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo.

“‘Arnica’ è una canzone con tante vite.

La sua fioritura avviene in un incidente: stavo arrampicando in montagna e durante una presa in parete mi è rimasto incastrato il dito in una monopresa e cadendo mi si è sbriciolato l’osso dentro la roccia. Durante quella giornata lì, mentre i miei compagni arrampicavano, con il dito fasciato con una penna e dello scotch da climbing, mi sono messo a scrivere i primi quattro quarti: ‘E sbaglio ancora a vivere’ e via dicendo con la strofa”, ha spiegato a Rockol Giovanni Evani Giancaspro - questo il nome all’anagrafe dell’artista. Ha aggiunto: “Quando sono tornato a casa non potevo più suonare la chitarre perché avevo il dito rotto. Io non riesco a scrivere una canzone senza chitarra”. Ha continuato: “Avevo ‘Arnica’ in canna ma non potevo suonare. Sono corso subito a comprare una tastiera e ho iniziato a prendere lezioni da un amico via Skype”. E ancora: “Da lì è nata ‘Arnica’, da un percorso in cui ho provato di tutto: dalla sconfitta al pensare che non avrei più scritto una canzone perché il mio dito non dava segni di miglioramento, fino a, invece, la forza di intraprendere un nuovo percorso, di rinnovarsi con gli strumenti. Nasce così ‘Arnica’, da una fase molto meditativa ed è per questo che ho scelto questo titolo per la canzone”.

A proposito di “Arnica”, canzone scritta da Gio Evan e con la musica composta insieme a Francesco Catitti, il cantautore ha poi raccontato: “Avevo in mente un’orchestra per questa canzone nata nei pressi della pandemia.

Quando l’ho scritta sul piano, dentro di me ad occhi chiusi mi immaginavo gli archi e i contrabbassi e mi sono detto: ‘Se faccio questa canzone voglio pensare a un progetto con l’orchestra'. Poi tutto il mio disco ‘Mareducato’ è pieno di orchestra”. Ha poi spiegato: “Il testo l’ho scritto io e la musica è frutto della collaborazione con Francesco Catitti. Io e lui già ci conoscevamo e abbiamo fatto tutto il mio disco in uscita, ‘Mareducato’, insieme. Quindi lui aveva già avuto modo di entrare dentro il mio mondo attraverso i brani ‘Regali fatti a mano’ e ‘Glen Miller’”.

Per Gio Evan si tratta della sua prima partecipazione al Festival della canzone italiana, come per altri 13 su 26 artisti del cast di Sanremo 2021, paragonato da molti alla line up di qualche manifestazione come - per esempio - il MI AMI Festival.

A proposito della selezione dei cantanti in gara da parte del direttore artistico e conduttore del Festival Amadeus e della presenza di artisti molto giovani e ancora poco noti al pubblico nazional popolare, il cantautore pugliese ha detto: “Era ora che qualcuno lo facesse e sono contento che sia stato Amadeus”. Ha aggiunto: “Mi fa piacere che sia schizzato fuori il coraggio di ammettere che la musica è cambiata. Non lo volevamo accettare. Adesso non posso fare nomi, ma tanti 50enni non riempiono più i concerti come una volta. Adesso non puoi dire che i cantanti in gara quest’anno sono nuovi: Willie Peyote, La Rappresentante di Lista, Gio Evan, Random riempiono i palchi. La gente viene ai nostri concerti, che sono sold out mesi prima. Quando in uno di quei commenti che leggi qualcuno dice: ‘Chi cazzo è questo?’, penso ‘non devi vantarti del fatto che dici questa cosa perché vuol dire che non stai seguendo la musica italiana, che è questa’. Amadeus è un avanguardista perché ha capito che la musica è cambiata, e bisogna accettare questa cosa”. .

Il prossimo 12 marzo arriverà sul mercato il nuovo progetto discografico di Gio Evan, successore di “Biglietto di solo ritorno” (2018) e “Natura molta (2019). A proposito dell’album, intitolato “Mareducato” e composto da 10 canzoni - tra cui il singolo sanremese ‘Arnica’ - e 10 poesie in musica recitate dal cantautore pugliese, l’artista ha detto: “Presenterei ‘Mareducato’ come un percorso che da riva arriva al coraggio dell’abisso”. Gio Evan, che ha scritto il suo prossimo disco durante periodo che ha vissuto in una località marittima e non in montagna dove vive normalmente, ha aggiunto: “Ogni canzone è una parte del mare: lo scoglio, la profondità, il mare, l’oceano, l’abisso. Lo presenterei come un menù, una tragitto da dover affrontare che secondo me è quello che bisogna fare nella vita”.

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