U2, "The Joshua Tree": "Red Hill mining town"
Scritta dal Clayton, "Red Hill Mining Town" discute sulla drammatica situazione delle miniere inglesi, dove molti operai hanno perso il lavoro a causa delle scriteriate leggi promosse da Margaret Thatcher. I minatori sono in sciopero, le condizioni alle quali sono costretti a lavorare sono assurde, con turni di lavoro massacranti e senza sicurezza. In Uk, negli anni Ottanta, c’è il picco di disoccupazione nel settore minerario.
Aspettiamo nella città mineraria di Red Hill
Mentre le luci scendono
Io tengo duro
Non mi resta che aggrapparmi a te
Il bicchiere è rotto, la bottiglia terminata
L’amore è freddo nelle caverne
Al buio abbiamo paura e siamo feriti
Posso perdere me stesso
Ma non posso vivere senza di te
I minatori sono lasciati al buio, metafora di incertezze e di disoccupazione, e aspettano una soluzione definitiva per vivere sereni con le proprie famiglie. Intanto la città di Red Hill è avvolta dal buio, bloccata dalla politica che ne fa chiudere la miniera.
Bruciamo la terra, incendiamo il cielo
Ci curviamo così in basso per arrivare in alto
La catena è sciolta
Aspettiamo che arrivi la notte
Ed ecco che arriva al galoppo
Mentre l’amore degenera
E le luci su Red Hill si spengono
Una curiosità: esiste un video di questo brano, uscito solo nel 2007 per la pubblicazione del ventennale del disco.
Cielo deserto
Sogna sotto un cielo deserto
I fiumi scorrono ma presto si asciugano
Stanotte abbiamo bisogno di nuovi sogni
Io ho sognato una rosa del deserto
Dal vestito ricamato con nastri e fiori
Che mi veniva incontro gridando come una sirena
Il testo di questo articolo è tratto da "Il fuoco indimenticabile - 40 anni di U2: gli album, le canzoni, la storia", di Andrea Cerasi, (C) 2020 Lit Edizioni s.a.s. Per gentile concessione.
