"Song Machine Live" dei Gorillaz: un mix tra musica live, realtà virtuale e animazione

Abbiamo assistito al primo dei tre live in streaming di Damon Albarn e soci. Ecco il racconto
"Song Machine Live" dei Gorillaz: un mix tra musica live, realtà virtuale e animazione

Tra i tanti concerti in streaming che si stanno susseguendo in queste settimane, uno dei più attesi è sicuramente quello dei Gorillaz e non solo perché annunciato dalla fine dell'estate, prima ancora del lancio di "Song Machine, Season One: Strange Timez" a ottobre, ma anche perché è proprio il progetto Gorillaz che si presta particolarmente bene a quel mix tra musica live, realtà virtuale e animazione che sta caratterizzando alcuni di questi show. 

E così è stato. Abbiamo assistito al primo dei tre live (i prossimi saranno domenica notte all'1 e poi alle 20:00, i biglietti sono disponibili a questo indirizzo) girato in una studio londinese che mette insieme un set live, una sorta di dietro le quinte con vari materiali di scena e memorabilia, oltre a ampi spazi vuoti che durante il concerto si riempiranno di visual e oleogrammi e trasmesso sulla piattaforma LIVEnow. 

La band è quella che abbiamo visto anche anche al concerto del Lucca Summer Festival dove svetta tra gli altri il bassista Seye Adelekan, il tastierista nonché direttore musicale Mike Smith e anche il potente coro di 6 elementi.

Ma il leader rimane sempre Damon Albarn con occhiali alla Elton John (qui presente sotto forma di fumetto di Jamie Hewlett che canta in “The Pink Phantom” insieme a 6LACK presente live), divertito come un bimbo, mentre passa dalle tastiere alla chitarra a varie pianole a fiato. La regia (produzione Pulse Film) è ottima perché riesce ad essere precisa nel mettere insieme tutti i pezzi, ma nello stesso tempo anche un po' sporca per ricreare l'atmosfera live. Il mood è tra fumetto dark, videogiochi arcade e qualche accenno psichedelico. Nella prima parte si alternano in presenza Leee John (ex cantante degli Imagination, sempre in forma strepitosa), JPEGMafia che insieme alle Chai (band giapponese in realtà virtuale) eseguono la ballabile “MLS”, il bassista Peter Hook che gioca a fare i primi New Order, e Slowthai e Slaves con la punk-rock “Momentary Bliss”. Non manca Beck in versione oleogramma che esegue “The Valley of the Pagans”, mentre dietro e intorno alla band i vari personaggi fumettosi dei Gorillaz delinquono, giocano ai videogame e corrono in moto.  .

Nella seconda parte Albarn abbandona il megapalco per un set più intimo e natalizio (c'è anche un albero di Natale che ha come puntale un croce rovesciata): le canzoni - tra cui Last Living Souls, Don't get Lost in Heaven e Demon Days – vengono eseguite in modalità gospel e Albarn qui riesce a tirare fuori quel suo stile da crooner post punk. Nel finale si torna al set centrale con una versione adrenalinica e reggae della hit “Clint Eastwood” coadiuvato da Sweetie Irie. 

Poco più di un'ora e venti ricchissima musicalmente e visivamente, forse una delle più complete produzioni di live streaming viste negli ultimi mesi. Inoltre l'esperienza di visione è eccellente visto che si possono creare delle room di 4-5 persone per vedere il concerto e videochattare insieme. 

Si replica domani, probabilmente con scaletta e ospiti differenti.

SETLIST

Strange Timez
The Valley of the Pagans
The Lost Chord (con Leee John)
Pac-Man
MLS
The Pink Phantom
Opium
Aries (con Peter Hook)
Dead Butterflies (con Kano)
Désolé
Momentary Bliss (con slowthai)
Fire Coming Out of the Monkey's Head (con Matt Berry)

Acoustic B-stage

Last Living Souls
Dracula
Don't Get Lost in Heaven
Demon Days

Clint Eastwood (con Sweetie Irie)

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