Morgan: "Sono uno dei più grandi intellettuali italiani". L'intervista

Da Vasco a Fedez, passando per i Bluvertigo, "quelli che scrivono gli articoli", il governo, sé stesso. E naturalmente Bugo. Morgan contro tutti (si salva solo Amadeus).
Morgan: "Sono uno dei più grandi intellettuali italiani". L'intervista

In occasione dell'uscita de “L’audiolibro di Morgan” (Emons Libri & Audiolibri), abbiamo intervistato Morgan, al telefono: questa è la trascrizione integrale della nostra conversazione.

Come stai?
"Una domanda a cui non si riesce mai a rispondere. Sono vivo".

È già tanto, in questo periodo.
"Si evita la vita. Le misure adottate per contenere la diffusione del virus sono più mortali del virus stesso: irresponsabilmente vengono fatte cose che avranno ripercussioni gravissime sulla psicologia dell'essere umano. I segnali si manifesteranno tra un bel po' di tempo, forse anni: come succede con la radioattività. Questo periodo sta scavando un solco irreparabile di problematicità e di malattia, di sofferenza psichica della società e del singolo essere umano: le conseguenze saranno gravissime. Superficiali i governanti che non hanno alcuna percezione dell'entità dei danni che fanno chiudendo scuole e teatri".

Da musicista come te la vivi?
"Male. Bisognava trovare altre soluzioni, più intelligenti. Quest'estate hanno cancellato i concerti".

No, i concerti non sono stati cancellati dal governo. Erano consentiti nel rispetto di determinate norme: massimo 1.000 spettatori per eventi all'aperto, 200 al chiuso, e distanza di almeno un metro tra gli spettatori.
"No".

Sì, invece.
"Io sto dicendo che non si sono preoccupati di trovare soluzioni più intelligenti".

Questa è un'altra storia.
"Il prodotto di quello che è il nostro operato, fatto con ingegno, è paragonabile a quello dell'insegnante, del didatta. Abbiamo un ruolo eticamente e socialmente importante: diffondiamo sapere. E il popolo ne ha bisogno. Il sapere non è accessorio: è come il pane. La musica ha un aspetto terapeutico, socialmente utile".

Il lockdown è stato creativo?
"Creativo, ma anche doloroso".

Perché?
"Ho subito del 'gossing': l'arte di annullare una persona".

E da parte di chi lo hai subito?
"Da parte di una persona alla quale ero sentimentalmente legato, prima che finisse tutto".

Chi è questa persona?
"Non voglio farne il nome. È abbastanza nota, fa il mio stesso mestiere. Mi ha denunciato per stalking. Per restare vivo cerebralmente ho scritto e composto".

Perché un audiolibro e non un disco tradizionale?
"Perché un disco tradizionale non mi basta. Qui dentro è come se ci fossero cinque dischi. Parlo e canto. Ma c'è anche un lavoro di ricerca, tra voci elettroniche, campionamenti. L'ultimo libro l'ho presentato con alcuni spettacoli teatrali, accompagnato da alcuni musicisti. Le musiche originali sono diventate canzoni. Le canzoni per me nascono in quel modo, sperimentando".

Vasco dice il contrario: "Le canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole".
"Sarebbe bello se scrivesse canzoni da solo. I suoi pezzi li firmano in duemila. Vasco non è un musicista, è uno che strimpella: appena trovano il metodo di successo si aggrappano come ostriche sullo scoglio e non lo mollano più".

Però è in giro da 40 anni e continua a riempire gli stadi.
"Evidentemente è bravo. Non sto mettendo in dubbio questo, anzi. Ma Vasco teorico della scrittura delle canzoni, questo no".

"È morto musicalmente a 27 anni", dicesti di lui. Lo pensi ancora?
"Era una battuta, da parte mia nessun livore. Mi piace dare dei pizzicotti a personaggi come lui, che non si mettono mai in gioco: sono troppo vanitosi".

E tu non lo sei, vanitoso?
"No, assolutamente. Io sono il contrario della vanità: quella si preserva, io mi autodistruggo. Sono contro me stesso".

Lo cantavi anche in una tua canzone.
"Nacque da uno sfogo. Venne fuori quel pezzo così obtorto, obliquo...".

Come va ascoltato, questo audiolibro? È possibile "skippare" le tracce?
"No: va ascoltato dall'inizio alla fine. E con il booklet in mano".

Nessuno ascolta più i dischi così.
"È come dire che la Divina Commedia non si legge più".

Ma è così: gli ultimi romantici sono pochi.
"Ad 'Amici' ad un certo punto mi dissero che avevo stancato a parlare di Bach. Dissi: 'Se volete imparare a suonare il pianoforte, dovete avere a che fare con Bach'".

Ma cosa c'entra ora?
"Per capire veramente cosa ho fatto, questo audiolibro dovete ascoltarlo come dico io. Ascoltarlo in maniera diversa sarebbe come vedere un film con lo schermo a metà".

Certo che l'ascolto è molto impegnativo: la durata complessiva è di 5 ore e 23 minuti.
"Ci sono dischi fatti per essere ascoltati dall'inizio alla fine, come questo, e altri no. Credo che il disco di Fedez non sia un concept album".

Questo è un concept album?
"È un audiolibro che ha un apparato musicale, ma resta un racconto".

Con i Bluvertigo come va?
"Ho proposto di scongelare il gruppo, durante il lockdown. Niente, non si riesce: sono apatici. Soltanto Andy ha un briciolo di entusiasmo".

E perché sono apatici?
"Non lo so. Sono privi di entusiasmo".

Nei tuoi confronti?
"Non lo so".

In molti aspettano da tempo di rivedere la band sul palco, per un concerto o un tour.
"Ma io vorrei lavorare a un nuovo ciclo di canzoni. Una volta facevamo cose con entusiasmo, eravamo pieni di idee".

Poi vi fermaste: perché?
"Perché io non ero stimolato. Ero scoglionato".

Una scelta egoistica?
"Ma quale egoista. Ho offerto un servizio a delle persone che per tre anni ne hanno usufruito. Quando ho chiesto partecipazione non l'ho avuta, così ho detto: 'Vado avanti per la mia strada'. Guardate cosa hanno fatto gli altri nel periodo di non-Bluvertigo. Io ho continuato a fare dischi. Loro? C'è uno che lavora e gente che sfrutta. Io guadagnavo il 25% ma firmavo tutto io. Smettiamola di fare detrazioni. Basta, ca**o, borghesucci di m*rda. Fatevi il c*lo anche voi, e poi capirete che la vita non è facile".

Con chi ce l'hai?
"Con quelli che scrivono gli articoli, che fanno finta di fare cultura. Io ho vinto cinque volte di fila i talent show. Sono entrato nel Guinness dei Primati. Ho fatto delle cose che hanno un senso. Ho scritto libri, prefazioni importanti. Eppure avresti difficoltà anche tu a titolare un'intervista: 'Abbiamo intervistato uno dei più importanti intellettuali italiani'".

Lo farò.
"Ora sarebbe troppo facile. Non ho alcun tipo di tono di sfida nei tuoi confronti. La mia vis polemica è molto teatrale: mi tolgo dei sassolini".

Non hai paura che questa vis polemica molto teatrale possa essere fraintesa?
"Sicuramente".

Era teatrale anche la polemica sanremese con Bugo?
"No, quello era buon senso. Bugo in quel momento pur di fare successo avrebbe venduto la madre. Mi chiedeva di poter usare la mia fama per salire su quel palco. Gli diedi dello str*nzo tre mesi prima del Festival, per come si comportava, e gli spiegai cosa non mi piaceva. Lui fece finta di niente. Alla fine ha iniziato a sfottermi, umilandomi continuamente".

Il suo staff ha smentito più volte. Morgan è così inaffidabile come viene descritto?
"Io dico che faccio talmente tanta paura che l'unica arma che certa gente ha a disposizione contro di me è la calunnia. Quando occupano posizioni di potere, invece, non mi fanno lavorare. Amadeus è tra le poche persone leali, una gran brava persona, e infatti mi ha voluto tra i giudici di 'AmaSanremo'. Gli altri mi tagliano fuori non perché sono inaffidabile, ma perché creo turbamento".

Bugo hai avuto modo di risentirlo?
"Che ca**o me ne frega di Bugo".

Non ti interessa recuperare il rapporto?
"È scappato: ha la coda di paglia e non affronta la realtà. Io ho duettato con Celentano, Ranieri, Fossati: non mi sono mai permesso di fare quello che lui ha fatto con me".

Ci torni in gara a Sanremo, nel 2021?
"Volentieri. Non ho ancora proposto pezzi, ma intendo farlo".

Pensi che Amadeus sia intenzionato a prenderti dopo quello che è successo quest'anno?
"È una persona intelligente. Spero che mi ringrazi e che mi dica: 'È stata un'intuizione geniale'. Non lui, non Fiorello: è Morgan che ha fatto esplodere gli ascolti di Sanremo 2020. Ho fatto pure vendere i dischi a Bugo. Vogliamo farmi una statua?".

Dall'archivio di Rockol - Sanremo 2020 Morgan: "Bugo voleva solo il successo, so che cosa vuol dire fare spettacolo"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.