Quando Angus Young ascoltò per la prima volta alla radio Jimi Hendrix
Angus Young alla ricerca di Jimi Hendrix. In una nuova intervista concessa in occasione dell'uscita di "Power up", il nuovo album in studio degli AC/DC, arrivato nei negozi lo scorso venerdì a distanza di ben sei anni dal precedente "Rock or bust", il chitarrista della band australiana ha parlato dell'influenza che hanno avuto su di lui certi dischi fondamentali della storia del rock e raccontato anche di quando ascoltò per la prima volta Jimi Hendrix.
Young, 65 anni, ne ha parlato ai microfoni del podcast "Tiny TV", ricordando le notti passate ad ascoltare - quando era ragazzino - un programma radiofonico tutto dedicato alla musica rock:
"Avevo 13 o 14 anni e la musica mi eccitava. Se mi guardo indietro e penso a quello che mi piaceva dal punto di vista musica, mi ricordo le notti passate ad aspettare le due del mattino, quando c'era un uomo alla radio che suonava musica rock. Era un americano. Avevo una piccola radio, mi sedevo sul letto e mi svegliavo solo per ascoltare questo ragazzo. Lui faceva ascoltare le ultime cose. Grazie a lui ho ascoltato Jimi Hendrix, i Cream, artisti e gruppi del genere, fino ai Led Zeppelin".
Un giorno, il deejay passò "Purple haze" di Jimi Hendrix. Niente sarebbe stato più lo stesso, per il giovane Angus Young:
"Ricordo ancora la prima volta che ascoltai 'Purple haze' di Jimi Hendrix. Ero così eccitato. Mi domandai: 'Come posso sapere qualcosa in più su questo Jimi Hendrix?'. Camminai a lungo, poi entrai in un negozio di riviste alla ricerca di una rivista inglese, perché sapevo che Hendrix era a Londra. E dentro ci trovai una piccola foto di questo ragazzo con la chitarra. Dissi: 'Wow, anche io voglio essere così figo'".
"Power up" ha segnato la rinascita degli AC/DC dopo le vicende che tra il 2016 e il 2017 hanno rischiato di mettere fine alla gloriosa storia della band di "Back in black", dai problemi all'udito di Brian Johnson ai guai giudiziari di Phil Rudd: tutto quello che c'è da sapere sul disco.