Badfinger: chi sono, e perché si riparla di loro?

Si chiamavano Iveys, poi incontrarono Paul McCartney e...
Badfinger: chi sono, e perché si riparla di loro?

La Cleopatra Records ha appena pubblicato una nuova versione di "Come and get it", una canzone scritta e prodotta da Paul McCartney nel 1969 che fu un successo per i Badfinger, alla quale contribuisce Rick Wakeman, il tastierista degli Yes.
Potete ascoltarla qui sotto.


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La voce di questa versione è ricavata da un nastro d'archivio ed è quella di Joey Molland, l'ultimo membro originario del gruppo ancora in vita.

Ma come erano arrivati a McCartney, i Badfinger?

Da "Il Libro (più) Bianco dei Beatles", Giunti, 2019:

Gli Iveys, che poi diventeranno Badfinger, erano stati fondati nel 1961 a Swansea, nel Galles. Dopo qualche cambio di formazione e un demo prodotto da Ray Davies dei Kinks nel 1967, fu grazie a Mal Evans, il factotum dei Beatles, che il gruppo venne a contatto con la Apple, con cui firmò un contratto. Il 45 giri di debutto degli Iveys, "Maybe Tomorrow", pubblicato nel novembre del 1968, ottenne buoni risultati in Europa e in Giappone, ma non entrò nelle classifiche UK e non salì oltre il numero 67 nella Hot 100 statunitense di Billboard. 

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Un’altra canzone, "Storm In A Teacup", uscì su un EP promozionale della Apple diffuso via posta dalla marca di gelati Walls; il disco comprendeva anche "Something’s Wrong" di James Taylor, "Little Yellow Pill" di Jackie Lomax, prodotta da George Harrison, e "Pebble And The Man" di Mary Hopkin, scritta da Donovan e prodotta da McCartney. Il 45 giri successivo, "Dear Angie", non uscì né in Gran Bretagna né negli Stati Uniti e l’album di debutto degli Iveys, "Maybe Tomorrow", venne distribuito solo in Germania, Giappone e Italia.
Delusi dalla scarsa considerazione di cui sentivano di essere circondati dalla casa discografica, gli Iveys rilasciarono un’intervista a "Disc & Echo Magazine" in cui si lamentavano della situazione, e l’intervista venne letta da McCartney. 
In quel periodo Paul aveva accettato l’incarico di scrivere alcune canzoni per la colonna sonora di "The Magic Christian", il film di Joseph McGrath nel cui cast affollato di star era stato chiamato Ringo Starr (con Peter Sellers, John Cleese, Graham Chapman, Raquel Welch, Spike Milligan, Christopher Lee, Richard Attenborough e Roman Polanski).
Ecco il racconto del bassista degli Iveys. 
Ron Griffiths: “Paul era rimasto sorpreso nel leggere che ci sentivamo trascurati. Ci disse: ‘Guardate, mi hanno chiesto di scrivere una colonna sonora ma non ne ho tutta questa voglia. Sono disposto a darvi una canzone che ho già scritto per il film’”. 
Paul non solo produsse il disco degli Iveys, impresa che non gli costò più di un’ora di tempo, e vi suonò le percussioni, ma fece in modo che il gruppo replicasse pari pari l’arrangiamento del suo provino, recentemente pubblicato nell'edizione expanded di "Abbey Road". 

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McCartney: “Dissi loro: ragazzi, non cambiate niente, va bene così, copiatelo alla lettera. Magari vi potrà sembrare poco dignitoso ma così sarà un successo. Comunque nessuno lo saprà. E se vi dicessero qualcosa spiegate che l’arrangiamento l’ho fatto io”.
Fu Paul a scegliere come voce solista Tom Evans, l’unico del gruppo originario di Liverpool (gli altri erano i gallesi Pete Ham, Ron Griffiths, che lasciò il gruppo prima dell’uscita del 45 giri, e Mike Gibbins). In previsione della pubblicazione del disco, alla Apple fu deciso che gli Iveys cambiassero nome e fu scelto Badfinger, dal titolo di lavorazione di "With A Little Help From My Friends", che era "Bad Finger Boogie" (vedi scheda n. 120). Lennon invece aveva suggerito che il gruppo si chiamasse "Glass Onion", come la canzone del doppio "The Beatles". Il 45 giri di "Come And Get It" dei Badfinger uscì il 5 dicembre 1969; salì al numero 4 della classifica britannica e al numero 7 della classifica statunitense.

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L'interesse sui Badfinger si è riacceso di recente, stimolato da Molland che ha chiesto aiuto da parte di altri artisti; a maggio è uscita una nuova versione di "Baby Blue" con la partecipazione di Matthew Sweet

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mentre in luglio è stata pubblicata una nuova versione di "Day after day" alla quale hanno contribuito Ian Anderson dei Jethro Tull, Terry Reid e il Manchester String Quartet.

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Molland sta preparando un album da solista che sarà intitolato "Be true to yourself", uscirà in ottobre e vedrà i contributi di Micky Dolenz dei Monkees, dell'ex batterista degli Wings Steve Holley, dell'ex cantante e bassista dei Chicago Jason Scheff e di Julian Lennon.

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