Quando Jimi Hendrix spazzò via Eric Clapton

Nella Londra della seconda metà degli anni Sessanta arrivò da Seattle un ciclone di nome Jimi.
Quando Jimi Hendrix spazzò via Eric Clapton

Jimi Hendrix e la sua chitarra sbarcarono in Inghilterra, per lasciare il segno, nel 1966. Il suo primo concerto al Bag O’ Nails di Londra con la sua Experience, nel novembre di quell'anno, impressionò la comunità musicale britannica. Ma a finire in archivio ci fu anche una jam session alquanto speciale che il chitarrista di Seattle fece al Regent Street Polytechnic con i Cream, band che schierava alla sei corde niente meno che il 'God' Eric Clapton. Hendrix si esibì sul palco nella cover di "Killing Floor" del bluesman Howlin' Wolf.

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Eric Clapton raccontò quel memorabile momento a Planet Rock: "Chas Chandler (bassista degli Animals e poi manager di Hendrix, ndr) dice, 'Ho questo amico che vorrebbe fare una jam con te'. Fu divertente, a quei tempi chiunque poteva suonare con tutti se fosse stato abbastanza convincente da poterlo fare. Si alzò e fece andare tutti fuori di testa. Pensai soltanto, 'Ah, qualcuno che suona le cose che amo nelle viscere, sul palco con me'. In realtà avevo il privilegio di essere (sul palco con lui)... è qualcosa che nessuno potrà mai battere; quell'incidente, quella notte, è storico nella mia mente, ma solo poche persone ancora vive lo possono ricordare.”

Questo, invece, il ricordo di Keith Altham del Guardian, all'epoca famoso giornalista rock: "Chandler andò nel backstage dopo che Clapton se ne uscì a metà canzone; Clapton stava fumando una sigaretta con rabbia e disse a Chas, 'Non mi avevi detto che era fottutamente bravo." Open Culture riporta le parole di John Mayall su quel momento che scosse la capitale inglese: "C'era euforia già prima che Jimi fosse visto qui, quindi la gente aspettava la sua esibizione e lui fu più che all'altezza di ciò che ci aspettavamo".

Il live al Bag O’ Nails passò alla storia, ma il vero shock per il suo arrivo a Londra fu dato dalla jam al Regent Street Polytechnic. Come scritto da Classic Rock, ciò lasciò un segno sull'impresario dei Cream: “Due settimane dopo Bag O'Nails, quando Cream furono al Marquee Club, Clapton sfoggiava una permanente crespa e lasciò che la sua chitarra andasse contro l'amplificatore, proprio come aveva visto fare a Jimi.”

Anni più tardi in una sua biografia Clapton disse: "Ricordo di aver pensato che qui c'era una forza da non sottovalutare. Mi spaventò, perché stava chiaramente diventando una grande star, proprio mentre stavamo trovando la nostra velocità, ecco la vera cosa.” Clapton aveva ovviamente ragione e le sue preoccupazioni vennero confermate, fino alla sua morte, e per molti anni dopo, Hendrix venne ed è ancora considerato il più grande chitarrista di sempre.

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