Enrico Nigiotti, indagato, si difende: 'Confido di poter chiarire la mia posizione'
"Non sono a conoscenza degli atti di indagine avendo saputo solo il titolo di reato per il quale si sta procedendo. Confido di poter chiarire il prima possibile la mia posizione": così Enrico Nigiotti, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale, commenta il suo coinvolgimento - riferito dal Corriere.it - nelle indagini avviate dalla procura di Livorno su alcuni sinistri stradali per i quali sarebbero stati alterati i referti medici delle persone coinvolte dei sinistri al fine di ottenere risarcimenti sovrastimati da parte delle compagnie assicurative. Il cantautore toscano (visto lo scorso febbraio in gara al Festival di Sanremo 2020 con "Baciami adesso"), come riferito dalla testata, non ha nessun provvedimento cautelare ed è solo indagato: è sospettato di aver accettato di falsificare o alterare in concorso con altre persone la documentazione sanitaria di un incidente stradale ottenendo dall'assicurazione un risarcimento di 12mila euro, più alto del dovuto. "Riguardo l’operazione “Triade Sicura” (così come è stata battezzata), che oltre me vede indagate altre 71 persone con una serie di sinistri stradali, attualmente non sono a conoscenza degli atti di indagine avendo saputo solo il titolo di reato per il quale si sta procedendo. Io sono rimasto coinvolto un anno fa in un brutto incidente stradale nel quale ho rischiato la vita", scrive Nigiotti, "al momento, devo ancora ricostruire i fatti e recuperare i documenti relativi al risarcimento del danno derivante da quel sinistro. Ho piena fiducia nella Magistratura e valuterò con il mio Avvocato le iniziative da intraprendere a tutela della mia persona. Al momento posso solo dichiarare la mia estraneità a qualsiasi fatto di natura illecita, avendo sempre agito nel pieno rispetto della Legge".