Chi è Hell Raton, il nuovo giudice di X Factor

Rapper e discografico, punto di riferimento della scena hip hop italiana. "Ero un ragazzino affamato di musica", dice: ecco la sua storia.

Del quartetto che siederà dietro al bancone dei giudici della quattordicesima edizione di "X Factor", al via a settembre su SkyUno e Now TV, Hell Raton è sicuramente il meno noto. Il nome del rapper e discografico suonerà sicuramente sconosciuto al pubblico generalista, ma per i seguaci della scena rap italiana Hell Raton (o El Raton) è da anni un importante punto di riferimento.

Vero nome Manuel Zappadu, classe 1990, origini per metà sarde e per metà ecuadoriane, nel 2010 fondò insieme a Salmo, a Slait e ad Enigma Machete, il collettivo artistico - poi diventato anche etichetta discografica - considerato oggi un'istituzione del genere. Oggi di Machete Empire Records è CEO e direttore creativo: solo qualche giorno fa ha ideato "Machete Aid", l'evento virtuale con la partecipazione di oltre 50 artisti - trasmesso in streaming su Twitch, la piattaforma di proprietà di Amazon - pensato per raccogliere fondi per aiutare i lavoratori del mondo dello spettacolo italiano, messi a dura prova dalla crisi causata dall'emergenza coronavirus.

Nato in Sardegna da padre sardo e madre ecuadoregna, cresce a Quito - capitale dell'Ecuador - salvo poi tornare ad Olbia quando aveva 11 anni. La passione per il rap lo spinge a seguire le orme di Salmo, già attivissimo - intorno alla metà degli Anni Duemila - con band come gli Skasico e più tardi To Ed Gein e Three Pigs' Trip, prima dell'avvio della carriera solista e il trasferimento a Milano. Dall'incontro con Salmo, Enigma e Dj Slait nasce dunque Machete, con lo scopo di supportare la musica prodotta dai giovani rapper sardi come loro, abbattendo le barriere e diffondendola via web. Con il singolo "Multicultural", nel 2011, racconta gli anni trascorsi a Londra lavorando come commis di sala, prima del ritorno in Italia per seguire la sua passione. Pubblica dunque il mixtape "Basura muzik vol. 1" (con la partecipazione di diversi artisti sardi - ci sono naturalmente anche Salmo e soci), seguito tre anni più tardi da "Rattopsy EP" (contenente il singolo "Jerry il sorcio").



Pur senza rinunciare a incidere altri singoli - "Hell taxi" e "Buganda rock", nel 2017 -, a comparire qui e là nei dischi dei compagni di crew (da "Midnite" di Salmo a "Scusate se esistiamo" di Dani Faiv, passando per i vari "Machete Mixtape") e ad esibirsi dal vivo in dj set, Hell Raton decide poi di mettere da parte i dischi e di dedicarsi all'attività di imprenditore.

Insieme a Slait, Hell Raton cura la produzione artistica degli artisti Machete e Me Next, l’agenzia che hanno co-fondato. Machete Gaming è un progetto nato nel 2019 in cui musica e gaming si incontrano in una formula mai vista prima e che trova proprio in Twitch una piattaforma ideale, anche per l’interazione con il pubblico: il campo di battaglia di Fortnite diventa un modo per conoscere e sviluppare nuovi talenti del gaming e dello streaming e rimanere in contatto continuo anche con i propri artisti e producer.

Della sua partecipazione come giudice a "X Factor", accanto a Emma, Mika e Manuel Agnelli, dice:

"Ero un ragazzino affamato di musica, che è riuscito a realizzare il suo sogno più grande grazie a passione, dedizione e tenacia. Tutto il tempo passato in sala prove davanti al mic e live sui palchi, i più disparati, d’Italia, ha sicuramente arricchito il mio modo di vivere la musica. Negli anni ho imparato a mettermi in gioco, dal 2010 con la fondazione di Machete insieme a Salmo e Slait, fino a Machete Gaming, passando per il debutto dell’etichetta Machete Empire Records e la nascita di Me Next e 333 Mob. Nel mio lavoro convivono i ruoli di discografico, talent scout, direttore artistico e creativo, ma anche musicista. Di fronte a un talento provo a esaminarlo in tutti i suoi aspetti e le sue e abilità, con un approccio 2.0, per trovare, insieme, il percorso più adatto alla sua carriera. É quello che vorrei fare qui a X Factor, voglio mettermi al servizio di nuovi talenti per aiutarli a trovare l’espressione più adatta alla propria personalità artistica, con un lavoro di ricerca che esplori sempre nuove tendenze e tecnologie".

Hell Raton è figlio del fotoreporter e pubblicista Antonello Zappadu, noto ai più per essere riuscito a rubare alcuni scatti nella residenza di Villa Certosa, a Porto Rotondo, di Silvio Berlusconi, nonostante la fitta rete di dispositivi di sicurezza che circondava la dimora. L’incursione è costata a Zappadu un processo per violazione di domicilio e privacy. Zappadu è risultato coinvolto anche in alcune vicende legate al banditismo sardo, tema al quale il fotoreporter ha dedicato buona parte della sua vita (e un database online). Esperto dell’argomento, Zappadu ha coltivato rapporti con alcuni banditi, come Graziano Mesina, ricevendo anche sul finire degli anni Novanta un avviso di garanzia per favoreggiamento in sequestro di persona. 

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