Federico Fiumani, l'intervista: dalla Siberia all’abisso... (pt. 2/2)
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Cosa pensi del mercato del collezionismo? Ti piace l’idea di possedere dischi “rari” o ti interessa solo l’aspetto musicale, quindi il supporto o la rarità sono ininfluenti?
Se il gruppo mi interessa molto, mi piace avere anche delle rarità. Per esempio amo da sempre i Television e credo di avere, se non tutto, moltissimo di loro. Il mercato del collezionismo mi interessa, vado anche alle varie Fiere del disco. È divertente. In più leggo da sempre quasi tutte le riviste musicali italiane ed estere, per cui è facile imbattersi in rubriche di collezionismo di vinile.
Ancora sul collezionismo: ho visto in questi giorni su Discogs un test pressing di Altrove, il 12” su Contempo del 1983, prezzato a mille euro tondi da un venditore. Nella descrizione si legge anche: “handwritten labels by Federico Fiumani”… a ogni modo: cosa pensi di una faccenda simile? Ti è indifferente che un tuo disco sia venduto a quel prezzo o ti suscita qualche reazione?
Mi inorgoglisce! Sai che Lennon era uno dei più grandi collezionisti di bootleg dei Beatles? Era in contatto con collezionisti di tutto il mondo. Anni fa uscirono in Unione Sovietica dei 45 giri nostri, incisi su vecchie lastre per fare radiografie, roba tipo flexi disc. Mi piacerebbe molto averle!
Una curiosità: un tuo disco che pare essere decisamente raro e/o ricercato è il 7” con Paolo Boccia Corri ragazzo, del 1989. Mi racconti la storia di quel singolo? A quanto leggo era una sorta di omaggio per gli amici da regalare come strenna natalizia…
La storia è questa: negli anni Settanta ero fidanzato con una certa Stefania, che aveva un fratello più piccolo, appunto Paolo Boccia. Poi con Stefania ci lasciammo e qualche anno dopo seppi che Paolo aveva avuto un terribile incidente con la moto e che a causa di quella disavventura era diventato completamente cieco! Mi riavvicinai quindi a Paolo, e gli chiesi se avessi potuto fare qualcosa per lui... lui mi disse che avrebbe voluto cantare un suo testo dove parlava, appunto, dell’incidente e così facemmo Corri ragazzo. Era un one sided single in vinile, tiratura 500 copie da regalare ai suoi amici. Frequento ancora Paolo, che è diventato un manager musicale di cover band, oltre che un eccellente fisioterapista.