Oasis, Bonehead chiede la reunion: l’appello del chitarrista
“GET THE FUCKIN BAND BACK”. Chiaro e conciso. Con questo testo, pubblicato dal chitarrista degli Oasis Paul "Bonehead" Arthurs sul suo profilo Twitter, il musicista britannico invoca il ritorno di scena della band dei fratelli più litigiosi d’Inghilterra. Non ci è voluto molto perché i fan della formazione brit-pop, non più attiva dal 2009, si accodassero a Bonehead caldeggiando con commenti entusiasti la tanto chiacchierata reunion, sulla quale negli ultimi anni sono tornati a discutere tanto i due fratelli Gallagher, spesso con toni velenosi, quanto i grandi promoter. Lo stesso Bonehead il mese scorso aveva sollevato, sempre via Twitter, l’argomento, scrivendo sul social network: “Dovremmo davvero tornare insieme. Che ne dici Liam Gallagher?”.
GET THE FUCKIN BAND BACK
— Paul Arthurs. (@BoneheadsPage) May 5, 2020
Il chitarrista, classe 1965, ha lasciato gli Oasis nel 1999 mentre la band era al lavoro sul suo quarto capitolo discografico, “Standing on the Shoulder of Giants”, per motivi familiari ed è stato sostituito all’interno della formazione da Gem Archer. Quando poi quest’ultimo, anni dopo la fine dell’esperienza Oasis, ha preso le distanza dai Beady Eye, il progetto solista di Liam Gallagher, Bonehead ha preso il suo posto al fianco del cantante. Una collaborazione che non si è più interrotta, considerando che il chitarrista britannico ha in parte partecipato anche alla realizzazione dell’esordio in solitaria di Liam Gallagher, “As You Were”, oltre ad aver accompagnato il cantante dal vivo in alcune date del tour a supporto del disco e del successivo “Why Me, Why Not”.