Bruce Springsteen: "La prima volta che ho sentito i Beatles"

Nel suo recente libro "One, two, three, four: The Beatles on time", Craig Brown rievoca il primo incontro di Springsteen con la musica dei Fab Four.
Bruce Springsteen: "La prima volta che ho sentito i Beatles"

A Freehold, nel New Jersey, un ragazzino di 14 anni era seduto sul sedile anteriore dell'auto di sua madre quando dall'autoradio cominciò a uscire una canzone. Lui si sentì come se il tempo si fosse fermato, e gli si rizzarono i capelli sul collo. Si impossessò di lui qualcosa di strano, quasi magico: 'La radio ardeva luminosa davanti ai miei occhi, quasi faticasse a contenere il suono'. Arrivati a casa, il ragazzino non entrò: andò di corsa alle piste da bowling sulla Main Street, s'infilò di corsa nella cabina del telefono e chiamò la sua amica Jan.

"Hai sentito i Beatles?" le chiese.
"Sì, sono fighi" rispose lei. Poi il ragazzino corse da Newbury, un negozio che aveva un piccolo reparto di dischi. Non avevano "I want to hold your hand", e lui comperò "My Bonnie", accreditato a 'The Beatles with Tony Sheridan and Guests'. 
"Era una truffa. I Beatles che accompagnavano un musicista che non avevo mai sentito nominare... ma lo comperai. E lo ascoltai. Non era un granché, ma era quanto di più vicino ai Beatles potessi avere".
Immediatamente dopo lasciò il cuore su una chitarra esposta nella vetrina del West Auto sulla Main Street. Arrivata l'estate, sua zia Dora lo pagò per imbiancare la sua casa, e con i soldi guadagnati il ragazzino comprò la chitarra.
Quell'estate, il tempo passò lentamente. 
Il ragazzo aspettava con ansia ogni nuova informazione su Beatles.
"Frugavo in edicola per cercare quasiasi giornale con una foto che non avessi ancora visto, e sognavo... sognavo... sognavo... di essere io. Non volevo incontrare i Beatles. Volevo essere i Beatles".
Più di mezzo secolo dopo, Bruce Springsteen è ancora convinto che aver ascoltato "I want to hold your hand", quel giorno nell'auto di sua madre, gli abbia cambiato la vita.

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