Pink Floyd e "You'll never walk alone" - lo sapevate che...
Il ritorno al numero uno della classifica britannica di "You'll never walk alone" nella versione cantata dal novantanovenne Tom Moore (con un "piccolo" aiuto della voce di Michael Ball) è l'occasione per ricordare almeno a grandi linee la storia di questa canzone.
Scritta nel 1945 Rodgers e Hammerstein per il musical "Carousel", la canzone era già stata al numero uno in UK altre due volte: nel 1963, nella versione di Gerry & The Pacemakers (un gruppo di Liverpool sotto contratto con Brian Epstein, il manager dei Beatles).
"Adottata" come inno dai tifosi del Liverpool, in particolare dagli occupanti della curva Kop dello stadio di Anfield Road, è ancora oggi cantata in coro in tutte le partite della squadra:
Nel 1985 "You'll never walk alone" tornò in vetta alle classifiche britanniche nella versione di The Crowd, un supergruppo messo insieme da Gerry & the Pacemakers e comprendente fra gli altri Denny Laine, Rick Wakeman, Kiki Dee, Graham Gouldman, John Entwistle degli Who, Motörhead, Phil Lynott e gli Smokie, che la incise per un singolo benefico a favore dei familiari delle vittime dell'incendio scoppiato l'11 maggio del 1985 nello stadio del Bradford City.
La canzone è stata incisa da decine di interpreti, fra i quali Alicia Keys, Aretha Franklin, Barry Manilow e Cilla Black, Dionne Warwick, Doris Day, Elvis Presley, Frank Sinatra, Gene Vincent, Johnny Cash, Judy Garland, Kevin Rowland, Louis Armstrong, Mahalia Jackson, Mark Knopfler, Nina Simone, Olivia Newton-John, Patti Labelle, Roy Orbison, gli Shadows, Susan Boyle, i Tre Tenori e Tom Jones.
Marcus Mumford ne ha recentissimamente inciso, dall'isolamento pandemico, una sua versione benefica destinando i proventi in beneficienza:
Ma i Pink Floyd?
Ci facciamo raccontare la storia dai Lunatics, traendola dal loro libro "Il fiume infinito" (Giunti Editore).
Fra i solchi di "Meddle" si annida un gioiellino acustico dimenticato in soffitta, un brano che non è mai stato suonato dal vivo, musicalmente apprezzabile e dalle tematiche tutt’altro che scontate. 'Fearless' è in prima istanza l’istantanea di quel mare agitato nell’animo di Roger Waters che sta per rompere gli argini e fluire con prepotenza sugli spartiti dei lavori dell’immediato futuro.
Accompagnata alla chitarra dallo stesso Waters, 'Fearless' è sorretta da un riff accattivante, procede fra momenti ritmati e altri più placidi, addolciti dalla voce suadente di David Gilmour. Prestando attenzione, allo scoccare del minuto 1:25 è percepibile il 'ping' del brano 'Echoes', mentre sul finire della canzone tuonano le voci della tifoseria calcistica del Liverpool alle prese con l’inno 'You’ll Never Walk Alone'. È un perfetto esempio di orgoglio impavido, come descritto da Richard Wright e Nick Mason ai microfoni di Radio KPPC-FM di Pasadena il 16 ottobre 1971: 'È il Fan Club del Liverpool. Se sai qualcosa di football inglese dovresti saperlo, si chiamano 'The Kop Choir' e non smettono mai di cantare per l’intera durata della partita. L’effetto dal vivo è molto più grandioso di quanto si possa percepire in una registrazione, perché fin dall’inizio non ti capaciti di quanto casino riescano a fare. Voglio dire che non possiamo certo competere con un coro di centomila voci. È incredibile'.
Ecco "Fearless":