La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
JOSHUA REDMAN ELASTIC BAND
IN CONCERTO AL BLUE NOTE
VENERDI 13 E SABATO 14 MAGGIO
Joshua Redman, con la sua Elastic Band, saranno protagonisti sul palco del Blue Note Milano (via Borsieri, 37) venerdì 13 e sabato 14 maggio.
Joshua Redman (sax) sarà accompagnato da: Sam Yahel (tastiere), Jeff Parker (chitarra) e Jeff Ballard (batteria).
Gli spettacoli della Joshua Redman Elastic Band saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 02.69016888, dal 16 maggio il nuovo numero sarà: 899700022). L’ingresso è di 35,00 euro, sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30.
Si laurea con lode nel 1991 e comincia a partecipare a delle jam sessions e a suonare occasionalmente come sideman. Nell’autunno del 1991 vince il Thelonious Monk International Saxophone Competition, premio prestigioso che mette in luce i suoi talenti.
Joshua si trova presto a suonare di fianco a leggende del jazz, tali Elvin Jones, Jack DeJohnette, Red Rodney, Paul Motian, Roy Hargrove e John Hicks.
Il riconoscimento è totale: i critici, i musicisti e anche il pubblico celebrano il nuovo sassofonista jazz. Il suo primo album, inciso per la Warner nel 1993, è acclamato dalla critica internazionale. Il suo secondo album include le collaborazioni di Pat Metheny, Charlie Haden e Billy Higgins.
“Timeless Tales (For Changing Times)” rappresenta una svolta per Redman, con 10 cover, da George Gershwin ("Summertime") ai Beatles ("Eleanor Rigby") e Bob Dylan ("The Times They Are A Changin'"). “Elastic”, il suo ultimo album, fa sentire pienamente l’equilibrio tra eloquenza e esplorazione che rinforza la posizione di Joshua Redman nell’avanguardia dei musicisti contemporanei.
JOSHUA REDMAN ELASTIC BAND
IN CONCERTO AL BLUE NOTE
VENERDI 13 E SABATO 14 MAGGIO
Joshua Redman, con la sua Elastic Band, saranno protagonisti sul palco del Blue Note Milano (via Borsieri, 37) venerdì 13 e sabato 14 maggio.
Joshua Redman (sax) sarà accompagnato da: Sam Yahel (tastiere), Jeff Parker (chitarra) e Jeff Ballard (batteria).
Gli spettacoli della Joshua Redman Elastic Band saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 02.69016888, dal 16 maggio il nuovo numero sarà: 899700022). L’ingresso è di 35,00 euro, sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30.
Nato nel Febbraio 1969 a Berkeley in California, Joshua Redman irrompe sulla scena internazionale nel 1991, a vent’anni, con un profilo perfetto: uno stile influenzato dal hard bop, una bella apparenza, un’istruzione a Harvard, un padre famoso sassofonista (Dewey Redman) e un’irresistibile fluidità e originalità che cattura e rivisita la fantasia delle precedenti generazioni di musicisti jazz.
Si laurea con lode nel 1991 e comincia a partecipare a delle jam sessions e a suonare occasionalmente come sideman. Nell’autunno del 1991 vince il Thelonious Monk International Saxophone Competition, premio prestigioso che mette in luce i suoi talenti.
Joshua si trova presto a suonare di fianco a leggende del jazz, tali Elvin Jones, Jack DeJohnette, Red Rodney, Paul Motian, Roy Hargrove e John Hicks.
Il riconoscimento è totale: i critici, i musicisti e anche il pubblico celebrano il nuovo sassofonista jazz. Il suo primo album, inciso per la Warner nel 1993, è acclamato dalla critica internazionale. Il suo secondo album include le collaborazioni di Pat Metheny, Charlie Haden e Billy Higgins.
“Timeless Tales (For Changing Times)” rappresenta una svolta per Redman, con 10 cover, da George Gershwin ("Summertime") ai Beatles ("Eleanor Rigby") e Bob Dylan ("The Times They Are A Changin'"). “Elastic”, il suo ultimo album, fa sentire pienamente l’equilibrio tra eloquenza e esplorazione che rinforza la posizione di Joshua Redman nell’avanguardia dei musicisti contemporanei.