Pink Floyd, i 50 anni di “Atom Heart Mother”: una canzone al giorno. “If”

“Atom Heart Mother” dei Pink Floyd è stato pubblicato il 2 ottobre del 1970. E’ un album epocale, e per celebrarne il compleanno abbiamo deciso di presentarvelo integralmente, canzone dopo canzone.
Pink Floyd, i 50 anni di “Atom Heart Mother”: una canzone al giorno. “If”

È una sorta di autoanalisi dell’autore sotto forma di ballata folk, un gioiello introspettivo che in alcuni passaggi sembra evocare la figura di Syd Barrett, per il quale Waters l’anno precedente aveva collaborato come produttore ad alcune sedute dell’album solista “The Madcap Laughs”. È evidente l’analogia fra la struttura metrica di “If” e i celebri versi di “S’i fosse foco” dello scrittore senese Cecco Angiolieri (1260-1312), mentre i testi scaturiscono dal tumultuoso mare oscuro che agitava il bassista. Tornano i temi della follia (“Se impazzisco, per favore non ficcatemi i vostri cavi nel cervello”, e ancora “Se impazzisco, mi farete ancora partecipare al gioco?”), della solitudine (“Se fossi solo, piangerei” e “Se fossi un brav’uomo, capirei le distanze tra gli amici”) e della comunicazione interpersonale, in un sofferto viaggio interiore che in futuro assumerà proporzioni laceranti.

Un garbato arpeggio iniziale di chitarra acustica introduce la voce di Waters, riprendendo con maggiore scioltezza le atmosfere di Grantchester Meadows; si aggiungono poi il piano, l’organo e un suadente intervento di chitarra slide. Piccole divagazioni al pianoforte prima dell’ultima strofa lasciano il passo alla sezione finale, con l’intervento vocale di David Gilmour a doppiare il cantato del bassista.

La composizione non è mai stata suonata in tour dai Pink Floyd; l’unica esibizione live conosciuta è quella registrata per il programma di John Peel del 16 luglio 1970. In quell’occasione la band riuscì abilmente a riprodurre il suono del disco: Waters alla chitarra acustica, Gilmour alla chitarra elettrica e Wright alle tastiere; rispetto all’esecuzione in studio furono aggiunte la batteria e alcune percussioni.

Domani scriveremo di “Summer ‘68”.

Leggi qui la scheda di “Atom Heart Mother” – parte 2

Leggi qui la scheda di “Atom Heart Mother” – parte 1

I testi sono tratti dal libro di The Lunatics “Pink Floyd. Il fiume infinito”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione degli autori e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Atom Heart Mother” e di tutti gli altri album del gruppo.

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