Credits: È mia la colpa. La vita dei Joy Division - libro di Tassaro e Coltellacci
Il prossimo 18 maggio ricorrerà il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Ian Curtis, il cantante dei Joy Division. Con due soli album di studio all'attivo, l'eco del gruppo di Manchester si avverte ancora in parecchie formazioni rock contemporanee. Stilare un elenco sarebbe fuori luogo, ma non si può evitare di pensare ad una band come gli Interpol. BBC6 scende in campo con una serie di iniziative atte a ricordare il frontman dello spettrale gruppo. Alle 19 del 18 maggio, in Exchange Square, Manchester, su un grande schermo sarà proiettato il documentario "Transmission"; all'interno del filmato trovano posto rarità quali il concerto dei JD all'Apollo di Manchester nell'ottobre 1979 e quello all'Effenaar di Eindhoven nel gennaio 1980, più interviste agli ex JD che ora cosituiscono i New Order, e cioè Bernard Sumner, Peter Hook e Stephen Morris. Per tutto il 18 maggio, inoltre, BBC6 trasmetterà canzoni dei Joy Division, chicche, cover e "John Peel sessions" tratte dall'archivio dell'ente radiotelevisivo britannico. Ian Curtis si suicidò il 18 maggio 1980 a 23 anni. Inciso sulla sua tomba
campeggia il titolo di una canzone del gruppo: “Love will tear us apart”.
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