Grandi concerti aspettando che riprendano i concerti: Nirvana, live ad Amsterdam, 1991
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Quella che vedete in questo video è una band che era diventata famosissima ma ancora non lo sapeva, o - immaginiamo - non se ne era resa conto. La storia andò così: quando "Nevermind" dei Nirvana venne pubblicato, il 24 settembre del 1991, in prima battuta non fece sfracelli nelle classifiche di vendita. Il secondo disco del gruppo di Kurt Cobain debuttò in centoquarantaquattresima posizione nella Billboard Chart, per poi scalare le graduatorie di vendita man mano che il singolo "Smells Like Teen Spirit" macinava consensi presso il pubblico generalista, quello che il trio di Seattle, ai tempi di "Bleach", nemmeno sapeva esistesse.
Così il gruppo partì per l'Europa per un serie di concerti in piccoli club, che passò anche dall'Italia - a Muggia, Mezzago, Roma e Baricella: mentre Cobain e i suoi si davano da fare sui palchi off del Vecchio Continente, "Nevermind" dall'altra parte dell'Atlantico diventava sempre più grande. Le copie sparivano dai negozi, che venivano riforniti e puntualmente razziati. Insomma, i Nirvana stavano diventando enormi. Il gruppo salì sul palco del Paradiso di Amsterdam il 25 novembre del 1991: un mese e mezzo dopo, l'11 gennaio del '92, "Nevermind" avrebbe spodestato dal primo posto della album chart USA "Dangerous" di Michael Jackson - quest'ultimo uscito il giorno successivo l'esibizione dei Nirvana nella maggiore delle città olandesi - marciando a ritmi di oltre 300mila copie smerciate nel soli Stati Uniti a settimana. Quella che vedete nel frame video qui sopra, in sostanza, è una band leggendaria nel momento esatto in cui è diventata tale.
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