Generic Animal porta il rock americano nella new wave italiana

Intervista al musicista varesino, che pubblica il nuovo album "Presto": "Dai Taking Back Sunday ai Say Anything, ecco le band che ci sono dentro".
Generic Animal porta il rock americano nella new wave italiana

Quello di Generic Animal è uno dei nomi da tenere d'occhio per questo 2020. Varesino, classe 1995, Luca Galizia - questo il suo vero nome - negli ultimi mesi ha collezionato esibizioni sui palchi di alcuni dei festival italiani più importanti e collaborazioni tanto con star della scena hip hop e trap italiana come Ketama126, Massimo Pericolo, Mecna, Rkomi e Pretty Solero quanto con popstar come Elodie, che lo ha arruolato come produttore di "In fondo non c'è", una delle tracce contenute all'interno del suo ultimo album: "Non è facile lavorare su diversi fronti, sto iniziando a farlo adesso, scoprendo pian piano le dinamiche del mondo urban e del pop", dice lui, che pubblica oggi il suo nuovo album, "Presto".

Il disco è il terzo inciso da Generic Animal e arriva a poco più di un anno dall'esordio eponimo, seguito subito dopo da "Emoranger".

Come i due precedenti, anche "Presto" esce per l'etichetta indipendente La Tempesta, la label fondata da Enrico Molteni dei Tre Allegri Ragazzi Morti che negli anni ha lanciato esponenti di punta della scena indie-rock-cantautorale italiana come Pan del Diavolo, Vasco Brondi e Maria Antonietta (ma a differenza degli altri, stavolta è distribuito da una major, la Universal): "Ho conosciuto Enrico ai tempi della mia prima band. Voleva metterci sotto contratto, ma noi eravamo troppo sgraziati. Nonostante ciò, siamo rimasti in contatto. Quando ho iniziato alle prime demo del disco d'esordio lui si è proposto di aiutarmi. Tra di noi si sono create delle dinamiche quasi familiari, è diventato praticamente un padre artistico. Ancora oggi gli dico: 'Grazie'", racconta Galizia. .

Ma cos'ha in comune la musica di Generic Animal con quella degli altri artisti lanciati dal bassista dei Tre Allegri Ragazzi Morti? Le sue collaborazioni con le star della nuova generazione rap italiana possono trarre in inganno: nei pezzi del musicista lombardo c'è molto più rock che altro. Ed è lui stesso a sottolinearlo: "La mia musica è una sorta di post-hip hop, frutto di tanti ascolti e di un mix tra generi diversi. L'hip hop mi ha influenzato a livello ritmico, mentre nelle melodie e negli intrecci vocali c'è tutto quello che ho ascoltato dai 12 anni ai 20, soprattutto emo e alternative rock. Penso a band come i Taking Back Sunday, gli American Football o i Say Anything: il loro cantante, Max Bernis, era un po' pazzo, un trasformista, che partì dal punk rock e ad un certo punto arrivò al teatro".

"Presto" è un disco molto compatto: contiene appena dodici tracce, tra cui i singoli "Sorry", "Presto" e "1400". Niente in confronto agli infiniti dischi-mixtape delle star del rap o della trap: "C'è Post Malone che fa 18 tracce e capisco perché: se ne salvano cinque. Poi, dall'altro lato, ci sono artisti come i Vampire Weekend, che fanno comunque dischi da quasi venti tracce, ma perché ne pubblicano uno ogni tre anni. Quelle di 'Presto' sono canzoni sviluppate in tre anni di percorso". Ci sono ospiti dichiarati come il suo sodale Fight Pausa (vero nome Carlo Luciano Porrini, che ha curato la produzione del disco), Franco126 (in "Presto"), Massimo Pericolo ("Scherzo"), Nicolaj Serjotti ("Alveari") e altri non dichiarati come Joan Thiele (suoi i cori di "Comobynight") e il già leader dei Fine Before You Came Jacopo Lietti (con il quale Generic Animal collabora sin dagli esordi).

Il tour nei club legato a "Presto" partirà il 26 febbraio da Milano, per poi fare tappa a Firenze (6 marzo, Viper), Roma (7 marzo, Monk), Roncade (13 marzo, New Age Club), Ravenna (14 marzo, Bronson), Torino (19 marzo, Hiroshima Mon Amour), Livorno (21 marzo, The Cage), Brescia (28 marzo, Latteria Molloy), Bologna (4 aprile, Locomotiv), Pescara (8 aprile, Mangiadischi Live Club) e Taranto (9 aprile, Mercato Nuovo). Sul palco con Generic Animal ci saranno Fight Pausa al basso e alle sequenze, Michael Barletta alla chitarra e Giacomo Ferrari alla batteria: "Tutti musicisti che vengono da band hardcore o punk. Dietro al palco ci sarà un bel banner e i concerti strizzeranno l'occhio ai Blink-182", assicura lui.

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