Classifiche UK: ennesimo record per Tony Christie, numero 1 per Springsteen

Ennesimo record per Tony Christie, il veterano cantante britannico. E stavolta per la sua "(Is this the way to) Amarillo" è un primato importante: il singolo uguaglia infatti il numero di permanenze al numero uno di "Believe" di Cher. La cantante USA lo aveva stabilito nel dicembre 1998, e da allora nessun singolo era riuscito a far meglio nella classifica UK. Da sottolineare come, tra gli oltre mille singoli giunti sul trono della chart del Regno Unito dal 1952 ad oggi, soli 20 siano riusciti a rimanere al primo posto più a lungo delle 7 settimane di "Amarillo". Nuove entrate ai numeri 2, 3, 6 e 9. Al due si issa "Signs" di Snoop Dogg, canzone alla quale hanno collaborato Justin Timberlake e Charlie Wilson della Gap Band, al tre arriva invece l'ennesima ripubblicazione di Elvis Presley, "A little less conversation". Per la serie del King giunge però sullo schermo la scritta "The end": "A little less conversation" (che peraltro tornò in vita nel 2002) è infatti la diciassettesima ed ultima ripubblicazione prevista. Scende dal 3 al 4 "I like the way" dei Bodyrockers, cala dal 4 al 5 "Switch" di Will Smith. Nella parte inferiore della Top, al 6 plana "Girl" delle Destiny's Child; per le tre texane si tratta dell'undicesimo loro singolo tra i primi 10 della classifica UK. Cala dal 6 al 7 "1 2 step" di Ciara, scende dal 5 all'8 "Somewhere else" dei Razorlight. Poi, al 9, un'interessante novità. Si tratta di "Refugees" dei Tears, il disco di debutto di Brett Anderson e del suo vecchio sodale Bernard Butler; i due si sono ritrovati dopo che Anderson ha messo in naftalina i Suede. Chiude "Let me love you" di Mario. "Banquet", il secondo singolo dei Bloc Party, nome decisamente hot in questo periodo, si blocca al numero 13.

Per quanto riguarda gli album, dopo l'Italia anche la Gran Bretagna premia Bruce Springsteen ed assicura al suo nuovo "Devils & dust" la posizione regina. Il CD del Boss scalza dal trono "Trouble" del rapper Akon, che ripiega sulla seconda tacca. Nessuna nuova entrata dal numero 2 al 15, quindi il resto della Top 10 vede solamente aggiustamenti di posizione, peraltro non particolarmente significativi se si eccettua il rimbalzo del CD di Gwen Stefani, che passa dal 15 all'8. Al numero 3 c'è "The singles" dei Basement Jaxx, al 4 "Definitive collection" di Tony Christie, al 5 "The collection" di Shakin' Stevens, al 6 "The massacre" di 50 Cent, al 7 "Employment" dei Kaiser Chiefs, all'8 "Love. Angel. Music. Baby" della Stefani, al 9 "Up all night" dei Razorlight, al 10 "The Italian" di Patrizio Buanne. Punta nuovamente verso la Top 10, risalendo dal 22 all'11, "Tourist" degli Athlete. Debutta al 16 "Blinking lights & other revelations" degli Eels, solo discreto l'interesse per il "Greatest hits" delle disciolte Mis-Teeq, che entra al 28.
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