Nirvana, 29 anni fa usciva “Nevermind”. La storia dell’album (seconda parte)

Il 24 settembre del 1991 usciva il secondo album, “Nevermind”, della band di Kurt Cobain. Nei giorni scorsi abbiamo presentato tutte le canzoni del disco, ieri e oggi la storia dell’album.
Nirvana, 29 anni fa usciva “Nevermind”. La storia dell’album (seconda parte)

Al momento del mixaggio Vig si trova in difficoltà: “I mixaggi avevano un suono un po’ fiacco; Gary Gersh e John Silva sono venuti, hanno ascoltato e hanno suggerito: ‘Prendiamo uno bravo a mixare e cerche- remo di tenere la band lontana dallo studio, in modo che possa lavorare’. Hanno mandato una lista di nomi, l’ho mostrata a Kurt e in fondo c’era Andy Wallace, e il primo nome nell’elenco dei suoi crediti era quello degli Slayer: Kurt ha detto di chiamarlo. Se avesse continuato a leggere i crediti di Andy, avrebbe trovato anche Madonna e, se il primo nome fosse stato quello, Andy non sarebbe stato chiamato”.

Wallace “gonfia” i suoni di batteria con il riverbero digitale, doppia con suoni campionati alcune parti di cassa e rullante, e interviene anche sulle voci (“senza esagerare”, a detta di Vig). Il risultato non è il suono pesante alla Melvins che Cobain avrebbe voluto ma non stravolge lo stile dei Nirvana, tant’è che tutti sono contenti del risultato. Solo più avanti Cobain si dichiarerà imbarazzato perché l’album “somiglia più a un disco dei Mötley Crüe che a un disco punk”. Vig ha una spiegazione molto semplice: “Secondo me, l’album non sembra affatto leccatino. Ha il suono di una band che si fa il culo in una sala. Secondo me apparivano leccati i dischi metal che uscivano in quel periodo, come quelli dei Whitesnake. I Nirvana erano strafelici di ‘Nevermind’. All’inizio mi ha un po’ ferito quello che ha detto Kurt ma sapevo che doveva dirlo. Non puoi dire: ‘Abbiamo venduto dieci milioni di copie. Mi piace come suona il nostro disco’. Non è molto punk”.

La questione è tutta lì: i Nirvana si sentono parte di una comunità di musicisti e fan che guardano con sospetto all’industria musicale e al successo su larga scala. Il fatto è che “Nevermind” polverizza tutte le aspettative. La band spera di ottenere maggior visibilità e di allargare il proprio pubblico, e la Geffen sarebbe soddisfatta di arrivare a vendere duecentocinquantamila copie, anche perché circola un po’ di scetticismo sulla nuova formazione. Gersh: “Non erano tutti entusiasti dei Nirvana alla Geffen, molti dirigenti scuotevano il capo: ‘Va bene, però abbiamo molto successo con Cher e i Whitesnake’. La prima tiratura dell’album è stata di trentamila copie, e ho scommesso una cifra abbastanza grossa con alcuni del reparto commerciale che le avremmo vendute entro il primo mese di uscita. Più di uno ha accettato la scommessa. Abbiamo venduto trentamila copie il giorno di pubblicazione, e nel giro di una settimana credo che abbiamo distribuito nei negozi mezzo milione di copie”.

Ad accendere la miccia è il successo di “Smells Like Teen Spirit”, il cui video viene passato a ripetizione su MTV, e “Nevermind” diventa l’album rock del momento: la chiave che apre al grunge di Seattle la porta per il successo nazionale. I Nirvana diventano delle rockstar, e all’improvviso rivaleggiano in classifica con Michael Jackson, una prospettiva inimmaginabile e tutto sommato imbarazzante per un gruppo cresciuto in un ambiente fieramente ostile al pop mainstream.

Quando l’album viene pubblicato, Cobain sembra quasi giustificarsi per aver scritto canzoni più orecchiabili rispetto al passato: “Credo che ‘Nevermind’ sia una miscela di robaccia accessibile buona per le radio, che comunque ricorda il modo in cui suona ‘Bleach’ e il modo in cui suoniamo dal vivo. È ancora pesante. In ogni intervista degli ultimi due anni abbiamo avvertito praticamente tutti che stiamo scrivendo canzoni più pop, quindi non credo che nessuno si sorprenderà ascoltandolo”. E aggiunge che “pop” non è necessariamente una parolaccia: “Tutte le mie canzoni preferite sono canzoni pop. I Butthole Surfers hanno canzoni pop. Pop significa ‘semplice’ e il punk rock è stato così da sempre, fino a quando non si è trasformato in hardcore”. Novoselic rincara la dose per ribadire che la loro idea di pop non coincide con quella più diffusa all’epoca: “L’album dei Sex Pistols è fatto di canzoni pop. È un grande disco. I Clash erano un gruppo pop”.

Leggi qui la prima parte della storia di "Nevermind".

Leggi qui la scheda di "Endless, Nameless"

Leggi qui la scheda di “Something in the Way”

Leggi qui la scheda di “On a Plain”

Leggi qui la scheda di “Stay Away”

Leggi qui la scheda di “Lounge Act”

Leggi qui la scheda di “Drain You”

Leggi qui la scheda di “Territorial Pissings”

Leggi qui la scheda di “Polly”

Leggi qui la scheda di “Lithium”

Leggi qui la scheda di “Breed”

Leggi qui la scheda di “Come As You Are”

Leggi qui la scheda di “In Bloom”

Leggi qui la seconda parte di “Smells Like Teen Spirit”

Leggi qui la prima parte di “Smells Like Teen Spirit”

I testi sono tratti dal libro di Paolo Giovanazzi “Teen Spirit”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Nevermind” e di tutti gli altri album dei Nirvana.

https://a6p8a2b3.stackpathcdn.com/CYuJX7T3psMCwL_eB1p8cQDFCGE=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/nirvana.jpg

Dall'archivio di Rockol - La pietra angolare del grunge: "Nevermind" dei Nirvana
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.