Nirvana, "Nevermind" ha 30 anni: la storia di “Stay Away”
La prima versione del pezzo si intitola “Pay To Play” e i Nirvana la registrano agli Smart Studios. L’espressione “pay to play” si riferisce solitamente alla pratica di far pagare alle band l’uso del palco e di richiedere un’affiuenza minima, garantita dall’acquisto di un blocco di biglietti: una pratica diffusa fra i gestori dei rock club a partire dagli anni ’80. Cobain ha qualche difficoltà a cantare la frase “I don’t know why” all’unisono con il fraseggio di chitarra e ritornare poi agli accordi della strofa, e durante le sedute di “Nevermind” si fa convincere da Vig a sovraincidere la parte cantata.
Il problema maggiore però è il testo: il gruppo non ne è soddisfatto, a cominciare dal titolo. Barrett Jones, il drum tech del gruppo, sostiene di aver dato l’imbeccata giusta per modificarlo: “Quando stavano re- gistrando “Nevermind” a Los Angeles, rimasi con loro per una settimana. Ricordo che cercavano di dare forma a ‘Stay Away’. Il titolo originale era ‘Pay To Play’ e a loro non piaceva; io suggerii “stay away”. Non che se ne siano ricordati. Dopo avere ascoltato le registrazioni di gran parte del materiale, dissi a Kurt: ‘È meraviglioso, nel giro di un anno sarete sulla copertina di Rolling Stone’. Ne ero completamente convinto, e infatti avevo ragione”.
Vig ricorda che la stesura definitiva del testo viene completata al momento della registrazione, e il verso “God is gay” viene aggiunto in extremis. L’ovvio intento provocatorio non solleva però polemiche di rilievo, mentre ottiene maggiore attenzione il verso “Rather be dead than cool” (“preferirei essere morto che figo”), uno slogan che inevitabilmente cozzerà con la successiva grande popolarità del gruppo per assumere poi tutt’altra risonanza dopo il suicidio di Cobain. Non c’è però un tema univoco nel testo, che ricorre al consueto collage di versi privi di un evidente filo conduttore.
Utile a mantenere alto il tasso di aggressività dell’album, “Stay Away” rimane comunque uno degli episodi minori di “Nevermind”.
I testi sono tratti dal libro di Paolo Giovanazzi “Teen Spirit”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Nevermind” e di tutti gli altri album dei Nirvana.
