Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Sebbene la stroncatura selvaggia non appartenga molto al codice genetico di "Record Collector", la cosiddetta "Bibbia del collezionismo", il mensile britannico è anche abbastanza parco nell'abbandonarsi a facili entusiasmi. Ecco perché la recensione di "Present", il doppio CD che segna il ritorno dei semileggendari Van der Graaf Generator, è quasi un avvenimento: cinque stelle, il massimo, sul numero di maggio. "Senza nessuna Eurodisco da metà anni Ottanta, senza riscritture o collaborazioni ad aver insozzato il loro ricordo, la line-up Peter Hammill-Hugh Banton-David Jackson-Guy Evans riprende semplicemente da dove aveva lasciato, nel 1976", scrive il giornalista Daryl Easlea. "Present dimostra che i VdGG hanno saggiamente atteso il momento buono e sono riemersi vittoriosi. Qualsiasi preoccupazione sull'impresa viene rapidamente annullata in apertura, su 'Every bloody emperor', con le sue traballanti linee di sax, un organo da chiesa maniacale e batteria scalpitante. E', fortunatamente, business as usual. (…) 'Present' dimostra che il 2005 è un magnifico ritorno per il più magnifico dei gruppi. Le cinque stelle non vengono da un fan in preda a timore reverenziale, deliziato perché il passato è tornato. Il fatto è che il disco è davvero veramente buono".
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale