Pochi giorni fa Marc Almond si è esibito in pubblico per la prima volta dopo l'incidente motociclistico in cui, nello scorso ottobre, a momenti trovò la morte. Al concerto di Antony and the Johnsons alla Queen Elizabeth Hall di Londra, ad un certo punto Antony ha chiesto al pubblico un attimo di silenzio ed ha detto: "Ecco una persona senza la quale io non ci sarei". Almond ha preso posto sul palco e, alla fine del duetto su "River of sorrow", gli spettatori sono esplosi in un fragoroso applauso. "Prima di entrare", ha riferito Marc all'Evening Standard, "ero nelle quinte e tremavo di paura. Mi sfuggiva di mente la musica, mi dimenticavo le parole, ma quando ho fatto il mio ingresso è stato un momento magico. La paura da palcoscenico è effettivamente una cosa nuova per me. E' da 25 anni che faccio questo mestiere, ma è stato come se in precedenza non mi fossi mai esibito. Sono contento d'essermi buttato: se non lo avessi fatto, adesso sarei incredibilmente depresso". Un tour completo è per l'ex Soft Cell ancora impensabile; occorre procedere per gradi, anche perché di fronte a lui ha almeno un paio di operazioni chirurgiche, e Marc sarebbe più che contento di poter tenere anche un solo intero concerto prima della fine dell'anno.
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