Alter Bridge in concerto a Milano: tutto come da copione (ma un po' troppo veloce)

Myles Kennedy e Mark Tremonti di scena ieri sera, 2 dicembre, al Forum di Assago, per uno show più volto alla riconferma di certezze che alle sorprese

Alter Bridge in concerto a Milano: tutto come da copione (ma un po' troppo veloce)

“Living with open eyes / I discover a new storyline” (Vivendo a occhi aperti / Scopro una nuova trama) recita la voce di Myles Kennedy nella registrazione che apre il concerto della band di Orlando al Forum di Assago, unica data italiana del tour a supporto del suo ultimo disco “Walk the sky” (qui la recensione). Nonostante la vera protagonista della serata sia la musica di matrice hard rock, suonata senza interruzioni con una resa quasi perfetta - il live milanese degli Alter Bridge va vissuto proprio a occhi aperti dall’inizio alla fine. La componente visiva, infatti, gioca un ruolo fondamentale e sono gli stessi componenti della band - Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips (dall’alto della sua batteria, posizionata su una pedana al centro) - a riempire lo spazio. Frontman, chitarrista e bassista danno vita a una sorta di coreografia in scena, fatta di continui spostamenti sul palco e interazioni fra loro. Il tutto è arricchito da macchine del fumo, visual, giochi di luci e dalla partecipazione del pubblico che gioca un ruolo fondamentale nella riuscita della serata.

La formazione di Orlando trova il suo punto di forza nella dimensione live. Dalle prime canzoni in scaletta ai bis finali il concerto non perde mai il ritmo, presentando sia canzoni tratte dall’album più recente come “Wouldn't You Rather” e “Pay No Mind” sia pezzi di dischi meno recenti tra cui “Come To Life” e “Ghost of Days Gone By” - per la gioia dei fan che non perdono occasione di cantare e battere le mani a tempo. Ogni componente del gruppo gioca la sua parte sul palco. Sono tutti protagonisti; ogni elemento, infatti, costituisce l’anima degli Alter Bridge.
Myles Kennedy dà sfogo a una voce che non perde mai di lucidità e non lascia spazio a errori o sbavature. Il frontman, che notoriamente si distingue per le sue doti vocali e non per quelle da showman, a Milano riesce a lasciarsi andare e a prendere in mano le redini dello spettacolo; invita il pubblico a cantare con lui, interagisce con i fan, si sposta sulla scena - che presenta tre microfoni, due a lato e uno al centro - e gioca con i compagni.
Kennedy ha al suo fianco tre elementi che si contraddistinguono per la forza e la violenza con cui suonano. Mark Tremonti non dà tregua alle corde della sua chitarra neanche per un secondo - se non durante l’unico momento acustico, e più intimo, della serata in cui la voce del gruppo si esibisce da sola sulla prima parte del brano “Watch Over You”. Tremonti ad Assago trova modo di esprimersi anche nel cantato; a lui è infatti affidata l’esecuzione di quasi tutta la canzone “Waters Rising”, in cui la sua voce si amalgama all’aggressività della musica.
Le linee di basso per mano di Brian Marshall entrano come lame in ogni pezzo, conferendo sonorità metal alla musica degli Alter Bridge - che dal vivo hanno una presa maggiore che su disco - e, come in uno dei brani più amati dai fan “Metalingus”, trovano complicità con il suono della batteria di Scott Phillips. È proprio quest’ultimo a stabilire all’inizio del live che piega far prendere al concerto e, dopo aver martellato il ritmo per tutto il tempo, a chiudere nel migliore dei modi la serata con un’ottima resa live della canzone “Addicted to Pain”.
Il ritorno a Milano degli Alter Bridge vede Kennedy, Tremonti, Marshall e Phillips in ottima forma e proprio per questo la serata trova grande partecipazione del pubblico che, in segno di ringraziamento, si lancia in un coro infinito sulla conclusione del brano “Open Your Eyes”, tanto da emozionare il frontman.

Oltre al fatto che la formazione di Orlando non dimostri abilità nel rinnovarsi nemmeno nella dimensione live, preferendo rimanere fedele alla propria coerenza stilistica - che qui ha quasi una connotazione positiva, per non deludere le aspettative degli affezionati - un difetto del concerto è la sua durata, circa un’ora e quaranta minuti di live. La fine sembra arrivare troppo in fretta, anche se la scaletta del concerto passa a rassegna l’intera discografia degli Alter Bridge - nonostante manchi all’appello l’esecuzione di “Forever Falling”, uno dei brani che più risalta nell’ultimo album “Walk The Sky” (suonata dal vivo per la prima volta lo scorso 29 novembre a Vienna e riproposta a Zurigo l’1 dicembre).

(Elena Palmieri)

Scaletta:

One Life (Intro)
Wouldn't You Rather
Isolation
Come to Life
Pay No Mind
Ghost of Days Gone By
My Champion
Native Son
Rise Today
Dying Light
Cry of Achilles
Waters Rising
Watch Over You
Blackbird
Open Your Eyes
Metalingus

Bis:
Godspeed
Addicted to Pain

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.