Led Zeppelin, i 45 anni di “Physical Graffiti”: una canzone al giorno. “In my time of dying”
“In My Time of Dying” viene registrata nel febbraio 1974 a Headley Grange grazie allo Studio Mobile di Ronnie Lane, con Ron Nevison alla parte tecnica, il che la rende uno dei pezzi “nuovi” dell’album. Il missaggio viene effettuato da Keith Harwood agli Olympic. La canzone, suonata con accordatura aperta in mi, si basa su un pezzo del 1927 di Blind Willie Johnson intitolato “Jesus Make Up My Dying Bed”, che a sua volta era adattata da altri brani della tradizione ancora più antichi, a cui avevano attinto anche Charlie Patton e addirittura Bob Dylan (nell’album d’esordio di Dylan infatti c’è un brano intitolato “In My Time of Dyin’”). Lo slide di Jimmy, utilizzato in questa occasione sulla fidata Danelectro, è determinante per creare il tono allucinatorio di tutta la canzone, ma in realtà è lo staccatissimo riff heavy metal della sezione centrale, che inizia attorno al minuto 3:45, a rendere “In My Time of Dying” una delle tracce più heavy degli Zeppelin fra quelle riconducibili in qualche modo alla corrente del cosiddetto British blues.
John Paul Jones suona il basso senza tasti, ma è Bonham a concentrare su di sé l’attenzione, visto l’equilibrio fra potenza e chiarezza del suono, in quello che è forse il miglior brano in cui il suo sound viene ben riprodotto senza particolari eccentricità. “In My Time of Dying” è davvero, sotto molti aspetti, una “Stairway” migliorata, una “Stairway” sotto steroidi, ma anche più creativa, più astuta e più saggia, almeno dal punto di vista musicale. Nel complesso, un pezzo assolutamente fantastico, che ci ricorda quello che è sempre stato il modus operandi degli Zeppelin sin dall’inizio, ora però con il vantaggio di moltissima esperienza e saggezza in più.
Domani scriveremo di “Houses of the holy”.
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I testi sono tratti dal libro di Martin Popoff “Led Zeppelin. Tutti gli album – Tutte le canzoni”, pubblicato da Il Castello, per gentile concessione dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Physical Graffiti” e di tutti gli altri album dei Led Zeppelin.
