Bruce Springsteen, la storia di "Rhinestone cowboy" in “Western Stars – Songs From The Film”
“E’ una canzone che ho sempre amato e stava alla perfezione alla fine del film”, ha spiegato il Boss: è una cover, a chiudere “Western Stars – Songs From The Film”, il suo nuovo album. Si tratta della versione integrale dal vivo del disco uscito lo scorso giugno, suonato in un capanno nelle tenute del cantante in New Jersey, e ripreso in un film per la regia dello stesso Springsteen di Thom Zimny.
La cover è un n classico di quel pop-rock orchestrale anni ’70 sui cui è stato costruito “Western stars”, con un testo che si adatta come una seconda pelle a Springsteen: la storia di un uomo di spettacolo che vuole tornare tra i cieli del west, dopo avere passato del tempo tra le luci della città dell’ovest, e di Broadway in particolare
I know every crack in these dirty sidewalks of Broadway
Where hustle's the name of the game
And nice guys get washed away like the snow and the rain
There's been a load of compromisin'
On the road to my horizon
But I'm gonna be where the lights are shinin' on me
(…) Like a rhinestone cowboy
Riding out on a horse in a star-spangled rodeo
La canzone arrivò al 1° posto delle classifiche americane nel ’75. Ma venne scritta l’anno prima, con poca fortuna immediata: l’autore è Lenny Weiss, che la incluse nel suo disco “Black and Blue Suite”. Ma tutto cambiò alla fine dell’anno, quando Glen Campell la ascoltò mentre era in tour, e decise di inciderla.
Campell è chiaramente uno dei riferimenti di Springsteen per “Western stars”: l’eco del suo country-pop con arrangiamenti orchestrali si sente in tutto il disco. La scrittura e il suono di “Wichita lineman” - la canzone di Jimmy Webb interpretata da Campbell - è uno delle fondamenta del lavoro del Boss per queste canzoni.
Campbell incise il brano in un momento difficile della sua carriera: il suo show televisivo, inizialmente molto popolare, era stato cancellato nel ’72. Il successo di “Rhinestone cowboy” lo riportò in testa alle classifiche, sia pop che country: ottenne due nomination ai Grammy e vendette 1 milione di copie, concludendo l'anno come la seconda canzone più venduta in America. Il tema era perfetto per Campbell, in quella fase: la rivincita, la voglia di tornare alle proprie radici e alla semplicità. Campbell ha reinciso il brano nel 2013 per “See you there”, il suo ultimo album, pubblicato nel 2013 - quattro anni prima della sua scomparsa.
La canzone è stata incisa e rifatta da diversi artisti, non solo country: ne esiste persone una versione dei Radiohead, e altre di Soul Asylum e Belle and Sebastian.
Ma la versione di Springsteen è il punto di arrivo perfetto per una canzone che è una pietra miliare della musica americana: un racconto che unisce l'anima intimista e riflessiva di "Springsteen on Broadway" e con i racconti sotto i cieli dell'Ovest di "Western stars".