Roger Hodgson (Supertramp): 'I Beatles sono stati la prima prog band'

Abbiamo incontrato la voce di 'Give a Little Bit' - alla vigilia della sua unica data italiana per il 2019 - per parlare del quarantennale di 'Breakfast in America' e di molto altro...

Roger Hodgson (Supertramp): 'I Beatles sono stati la prima prog band'

Domani sera, martedì 27 agosto, Alassio ospiterà l’unica data italiana del tour mondiale di Roger Hodgson, leggendaria voce dei Supertramp e autore di classici come “Give a Little Bit", "The Logical Song", "Dreamer", "Take the Long Way Home", "Breakfast in America" e "It's Raining Again".

Il concerto arriva nell’anno del  quarantennale di “Breakfast in America”, l’album che fece conoscere in tutto il mondo i Supertramp: alla vigilia dello show ligure, Maurilio Giordana ha incontrato per Rockol l'artista.


Dopo 40 anni “Breakfast in America” è ancora considerato un disco perfetto? Lo è anche per te?

“Perfetto” è una parola strana: diciamo che è un disco che amo ancora ascoltare e risuonare dal vivo. Lo trovo ancora attuale. All'epoca quelle canzoni vennero composte senza nessuna fatica, tutto scorreva senza bisogno di pensare, accadeva qualcosa di magico. Il vero lavoro era scrivere i testi. Per riuscire a trovare le parole giuste da abbinare alla melodia era necessario più tempo. Però “The Logical Song” forse si può definire la mia “canzone perfetta”.

In Italia ci sono però molti fan che preferiscono l’album “Crime Of The Century”...

Per me è stato un disco speciale. Era la prima volta che ci capitava di avere carta bianca in studio di registrazione. Ma forse il mio album preferito dei Supertramp è “Crisis? What Crisis?” anche se all’epoca della pubblicazione fu per me una grande delusione. Ma sono ovviamente molto legato anche a “Breakfast in America”; impiegammo otto mesi per realizzarlo e alla fine per essere sicuro che venisse come volevo io, dormivo letteralmente sul pavimento dello studio di registrazione. Ma quando ascoltai il risultato, capii subito che era arrivato il nostro momento.

Ma che musica ascoltavate in quel periodo?

Sicuramente i Beatles: per me sono stati la prima band “prog” della storia. Sono stati loro a indicarci la strada, mi hanno aperto la mente e mi hanno fatto capire che cosa era possibile fare con la musica

“Breakefast in America” è anche un capolavoro di ironia, una caratteristica che forse manca nella musica di oggi...

E’ strano quello che sta succedendo alla musica attualmente. Sicuramente c’è molta musica “vuota”. Quella che amo io, è la musica in grado di farmi sognare, ma anche di elevare il mio spirito ed è difficile trovarla. Ma ci sono anche molti artisti validi in circolazione, anche se fanno molta difficoltà ad emergere.

Però i Supertramp non hanno mai suonato in Italia nella formazione originale. Come mai?

Francamente non saprei. Forse all’epoca non trovammo un promoter giusto per il vostro paese. E’ stato un vero peccato. 

(Maurilio Giordana)

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