Canned Heat, addio al bassista Larry Taylor
Larry Taylor, co-fondatore dei Canned Heat, band che si esibì al festival di Woodstock del 1969 passata alla storia grazie alla hit "On the Road Again", è morto ieri, lunedì 19 agosto, all'età di 77 anni nella sua casa di Lake Balboa, in California: a darne notizia, alla stampa statunitense, è stato un portavoce del gruppo. Da dodici anni malato di cancro, Taylor - soprannominato "The Mole", "la talpa" - entrò in forze nella formazione nel 1967, subentrando a Mark Andes, giusto in tempo per prendere parte alle session di registrazione del primo, eponimo album del gruppo: apprezzato session man, l'artista - nel corso della sua carriera - ebbe modo di collaborare anche con i Monkees, John Mayall e Tom Waits, che accompagnò in studio dall'album del 1980 "Heartattack and Vine" fino a "Bad as Me" del 2011.
Nato a New York nel 1942, Taylor iniziò la propria carriera da professionista a soli 18 anni come musicista nella band che accompagnava dal vivo Jerry Lee Lewis, per poi passare nella backing band dei Monkees: prima di entrare nei Canned Heat - nei quali, a intermittenza, suonò fino all'ultima incarnazione della formazione, quella stabilizzatasi nel 2014 intorno ad Adolfo "Fito" de la Parra alla batteria, Dale Wesley Spalding a chitarra e voce e John Paulus alla chitarra - l'artista ebbe modo di prendere parte alle session di studio di giganti del blues come Albert King, Solomon Burke, Buddy Guy e Charlie Musselwhite.
"Larry ha raccontato storie fantastiche e battute divertenti, era un collezionista di vini, dischi e poster rock, un mago del computer e un essere umano speciale che viveva per la musica, che era la sua religione", ha raccontato all'edizione statunitense di Billboard il suo manager, amico e produttore Skip Taylor: "Ha influenzato molti di noi, in tanti modi, e mancherà a parecchi nell'industria discografica".