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NEWS   |   Pop/Rock / 13/07/2019

New Order ed Elbow al Lucca Summer Festival: la recensione

Un "double bill" inglese nel festival toscano, ricordando i Joy Division

New Order ed Elbow al Lucca Summer Festival: la recensione

"Joy Division forever": la scritta è una delle ultime cose che si vedono sullo schermo di Piazza Napoleone, a suggellare una serata che però è stata solo in parte nostalgica. Al Lucca Summer Festival i New Order hanno reso omaggio più volte alla memoria di Ian Curtis e alla band dalle cui ceneri sono nati: hanno aperto il concerto con brani come "She's lost control" e "Transmission", e chiuso con "Atmosphere" e "Love will tear us apart". Bernard Sumner indossava una maglietta con un (piccolo) logo, quello quello della copertina di "Unknown pleasures": più in grande, era visibile su molte magliette tra il pubblico.

Ma la serata è stata molto, molto di più: un "double bill" con gli Elbow, in cui non c'era un vero headliner: una scelta premiata da un pubblico per metà straniero, tanto che in piazza si sentiva parlare più inglese che italiano. Alle 8.30 spaccate la band di Guy Garvey sale sul palco, e suonerà un'ora e mezza, come i colleghi che li seguiranno. Un'ora e mezza di grande musica, di pop elegante e complesso, con una formazione per certi versi atipica: il tastierista e archittetto del suono Craig Potter è al centro, e dirige la band con due violini oltre che chitarre, basso e batteria. Non c'è uno strumento predominante, ma un suono ricco e mai banale, che mette assieme il progressive e il pop rock in maniera raffinata, in canzoni come "Magnificent (She Says)", "The Birds" e la conclusiva "Grounds for Divorce".

Alle 22.30, dopo mezz'ora di cambio palco, salgono i New Order: se prima campeggiava solo la scritta "Elbow" a fondo palco, ora iniziano filmati e visual che accompagnano ogni canzoni. La band inizia con brani recenti come "Singularity" e "Restless", che esemplificano bene quell'unione di rock ed elettronica che ha fatto scuola, per poi buttarsi subito sui Joy Division ("She's lost control" e "Transmission", appunt) e quindi tornare all'elettronica più pura di "Your silent face". Il concerto culmina con "True faith" e "Blue Monday": la voce di Bernard Sumner è tutt'altro che perfetta, il basso - vista l'assenza di Peter Hook - è più indietro. Ma il suono è pieno, corposo, unico; e si balla, per buona parte della serata. Lo show, nel suo insieme è perfetto, e il repertorio è di quelli leggendari.

Si conclude con il tributo ai Joy Division, come detto, che è solo la ciliegina su una torta fatta di grande musica inglese. I New Order, in particolare, non suonano spesso in Italia - è solo il 4° concerto in 20 anni, ed è stato doveroso esserci per ascoltare un pezzo di storia del rock.

(Gianni Sibilla)

SETLIST

Fly Boy Blue / Lunette
The Bones of You
Magnificent (She Says)
Mirrorball
Empires
Little Fictions
Kindling
The Birds
My Sad Captains
Station Approach
Lippy Kids
One Day Like This
Grounds for Divorce

SETLIST

Das Rheingold: Vorspiel (registrata) - di Richard Wagner
Singularity
Restless
She's Lost Control - Cover di Joy Division
Transmission - Cover di Joy Division
Your Silent Face
Tutti Frutti
Subculture
Bizarre Love Triangle
Plastic
The Perfect Kiss
True Faith
Blue Monday
Temptation

BIS #1

Atmosphere - Cover di Joy Division
Love Will Tear Us Apart - Cover di Joy Division

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