Cannella, vero nome Enrico Fiore, cantautore romano classe 1995, fa il suo esordio discografico ufficiale con "Siamo stati l'America". Il disco, lavorato dallo stesso team che negli ultimi mesi ha portato al successo il collega Ultimo, contiene undici pezzi nei quali Cannella racconta la sua quotidianità, la sua città e le persone che lo circondano. Che poi è la quotidianità di tutti i ragazzi della sua generazione:
Al contrario di quel che si possa immaginare leggendo il titolo del disco, in questa manciata di canzoni non c'è niente di sociale, se per sociale si intende una qualche forma di impegno. L'America di Cannella è semplicemente la metafora di un amore tormentato: "L'amore non è altro che una guerra e noi siamo stati l'America, la nazione guerrafondaia per eccellenza", spiega il cantautore riferendosi alla ragazza che ha ispirato il disco. D'altronde, non è una novità che nelle canzoni del nuovo cantautorato ci sia poco spazio per l'impegno - o magari è semplicemente cambiato il modo di intendere l'impegno nelle canzoni. Quello che fa Cannella è raccontare storie quotidiane senza avere la pretesa di salire in cattedra e senza giudicare, descrivendo semplicemente le cose che gli girano intorno. E gli riesce bene.