'Congelati' i guadagni del rapper Shyne

La Corte Suprema di New York ha congelato tutti gli introiti di Shyne. Il rapper ha saputo dai suoi avvocati che i proventi dalle vendite del suo album più recente, “Godfather: buried alive”, rientrano nella cosiddetta “legge del figlio di Sam”, che vieta ai criminali di trarre vantaggio economico dai propri crimini. Tutto il denaro proveniente dal disco ed i 3 milioni di dollari che la Def Jam ha pagato per mettere sotto contratto l’artista finiranno quindi su un conto dello Stato di New York e, alla fine delle cause civili, probabilmente nelle tasche delle vittime.

Shyne è stato condannato a 10 anni di carcere nel giugno 2001, in seguito alla sparatoria al club New York di Manhattan del dicembre 1999, che ha visto coinvolti (senza conseguenze giudiziarie) anche Jennifer Lopez e Puff Daddy.
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