NEWS   |   Italia / 24/04/2019

Priestess - la recensione di "Brava"

Priestess - la recensione di "Brava"

Priestess fa il suo esordio discografico ufficiale, dopo l'Ep "Torno domani" del 2017, con "Brava", un concept album che rappresenta quasi una sorta di manifesto programmatico della donna alfa del 2k19. Il primo disco della 23enne femcee pugliese esce per Tanta Roba, l'etichetta fondata da Gué Pequeno, e contiene 14 tracce dedicate a importanti figure femminili, alcune reali alcune immaginarie. Ecco la nostra recensione:

"Brava" è un intreccio ben composto: da una parte c'è una certa sensibilità conscious di Priestess (che con un approccio quasi cantautoriale affronta tematiche calde come l'emancipazione femminile, gli stereotipi e i pregiudizi di genere: "E sto guardando nello specchio Alice / questo paese delle meraviglie / tu non mi ascolti, guardi in superficie", dice in "Alice"), dall'altro c'è tutta la sua energia da trap girrrl (in pezzi come "Xoxo" e "Chef" il flow è davvero esplosivo). "Ho scelto di intitolare questo album 'Brava' perché è un aggettivo che non viene quasi più usato - spiega lei - oggi l'immagine, l'apparire, sembrano più importanti dell'essere 'Brava' a fare quello che vuoi fare. Io mi sento 'Brava' in quello che faccio ed è questa la mia forza"

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