Cranberries - la recensione di "Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We? (Super Deluxe)"
La scomparsa di Dolores O'Riordan, avvenuta in una camera d'albergo a Londra lo scorso 15 gennaio, ha di fatto messo fine alla storia dei Cranberries. La cantante, con la sua voce insieme rabbiosa e gentile, era il centro catalizzatore della band irlandese, che con il primo album, pubblicato nel 1993, è riuscita in breve tempo a conquistarsi sostenitori da un lato all’altro dell’Atlantico. Eppure, quel successo arrivato così inaspettatamente avrebbe finito per colpire duramente la delicata emotività di un'artista tanto capace di acrobazie vocali quanto fragile nell’animo. Nonostante la perdita della O’Riordan sia stata pesantissima per il gruppo, i suoi compagni d’avventura hanno voluto renderle omaggio con una speciale edizione per il venticinquesimo anniversario del loro album di debutto, “Everybody else is doing it, so why we can’t?”.
"Una corsa, quella della band irlandese, iniziata in una cittadina lontana dall’appeal di Dublino, e arrivata in breve a fare il giro del mondo grazie a una serie di hit piazzate in classifica in rapida sequenza. Ma la storia dei quattro di “Zombie” passa imprescindibilmente dalla loro prima uscita, “Everybody else is doing it, so why we can’t?”. Un risultato incredibile per i suoi stessi autori, che concretizzano in nuce quella che di fatto è stata negli anni l’estetica dei Cranberries, fatta di melodie semplici e un’atmosfera fatata presa direttamente dai cieli d’Irlanda"