Setti è Nicola Setti e il 5 ottobre ha pubblicato il suo secondo album intitolato “Arto”. Il primo album, “Ahilui”, era uscito nel 2013. Per noi di Rockol, dalla cartoleria dello zio, ha eseguito una versione acustica di “Presente”. Qui sotto le parole da lui usate per presentare questo brano.
"La canzone che ho deciso di suonare ‘senza filtro’ è “Presente”, l’ultimo singolo tratto dal disco “Arto”, uscito il 5 ottobre per La Barberia Records e Vaccino Dischi. E’ uscito anche un video realizzato da uno dei miei artisti contemporanei preferiti, Makkinoso. Ho voluto provare a fare il pezzo ridotto all’osso perché sul disco ha un arrangiamento molto pieno, con drum machine, chitarre distorte, batteria, basso e tastiere. Il ritornello del pezzo parte dallo slogan punk ‘no future’ e aggiunte che non c’è un passato, perché è passato appunto, ma nemmeno un presente. Infatti il personaggio parla per frammenti e si rende conto “non ha presente quel che succede durante il giorno e non si vede”, quindi si focalizza su piccoli momenti autoreferenziali perché non riesce ad avere una visione di insieme nemmeno di sé stesso, figurarsi della società e del mondo. Il pezzo sono immagini della vita interiore del personaggio, tra ascolti, social network, sensi di colpa, contraddizioni. Musicalmente pensavo a certi gruppi post punk che amo molto, ma anche a The Drums e altre band italiane. Ho deciso di girare il live acustico nella cartoleria di mio zio, la Cartoleria Setti a Modena. Da una parte perché mio zio è stato il primo a farmi scoprire quel mondo musicale. Dall’altra perché la sua cartoleria con tutti i fogli bianchi e le penne, matite, colori, mi fa pensare a mondi ancora da creare. In fondo forse il futuro non è scritto, per restare in tema”.