Secondo “Question time” alla sala stampa del Teatro Ariston. Si parla poco di musica, finché Marcello Giannotti di Adn Kronos chiede a Enzo Mazza della FIMI un commento sulla sentenza scommesse (vedi News), negativa per i discografici. “Rileggendola dopo alcune ore è meno peggio di quel che sembrava”, risponde il direttore generale della FIMI. “E’ vero che respinge il nostro provvedimento d’urgenza ma introduce anche il principio di un diritto patrimoniale”.
Sulla crisi del settore musicale e sui rapporti con la discografia interviene anche Paolo Bonolis: “Il festival è un antibiotico per la musica, ma poi la cura del malato deve proseguire. Sanremo è un reparto ostetricia della musica: altrimenti Vasco, Pausini o Ramazzotti non avrebbero avuto la grande occasione. Mi auguro di assistere ad altri vagiti importanti su questo palco. In gara c’è una grande varietà di proposte musicali, dal jazz di Arigliano e Nicki Nicolai al rock di Velvet e Le Vibrazioni, dall’eleganza di Antonella Ruggiero a quella Parigi Dakar musicale che è il pezzo di Francesco Renga”.
Perché stipare i giovani a fine scaletta, a partire da stasera? Bonolis: “Ne abbiamo discusso a lungo con gli autori, ammetto di avere anche qualche dubbio su quel che stiamo facendo. Spero che il pubblico ci appoggi fino a fine serata”. Gianmarco Mazzi precisa il pensiero della direzione artistica sull’importanza del Festival per i talenti emergenti. “Sposo quel che ha detto Vasco Rossi: il Festival resta l’unica occasione di far ascoltare artisti nuovi al pubblico. E non sono d’accordo con chi dice che le canzoni sono uguali a quelle dell’anno scorso”.
Sulla crisi del settore musicale e sui rapporti con la discografia interviene anche Paolo Bonolis: “Il festival è un antibiotico per la musica, ma poi la cura del malato deve proseguire. Sanremo è un reparto ostetricia della musica: altrimenti Vasco, Pausini o Ramazzotti non avrebbero avuto la grande occasione. Mi auguro di assistere ad altri vagiti importanti su questo palco. In gara c’è una grande varietà di proposte musicali, dal jazz di Arigliano e Nicki Nicolai al rock di Velvet e Le Vibrazioni, dall’eleganza di Antonella Ruggiero a quella Parigi Dakar musicale che è il pezzo di Francesco Renga”.
Perché stipare i giovani a fine scaletta, a partire da stasera? Bonolis: “Ne abbiamo discusso a lungo con gli autori, ammetto di avere anche qualche dubbio su quel che stiamo facendo. Spero che il pubblico ci appoggi fino a fine serata”. Gianmarco Mazzi precisa il pensiero della direzione artistica sull’importanza del Festival per i talenti emergenti. “Sposo quel che ha detto Vasco Rossi: il Festival resta l’unica occasione di far ascoltare artisti nuovi al pubblico. E non sono d’accordo con chi dice che le canzoni sono uguali a quelle dell’anno scorso”.
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