“Imagine”, il celebre film di John Lennon e Yoko Ono uscito in origine nel 1972, sarà nei cinema italiani l’8, 9 e 10 ottobre, in una versione restaurata e ampliata distribuita da Nexo (qua l'elenco delle sale): l'abbiamo visto in anteprima. Ecco la nostra recensione.
Ogni compleanno di John Lennon non può essere un compleanno normale. Men che meno quello che cade in questo 2018, che vede la riedizione del progetto “Imagine” in versione cd (con un sontuoso cofanetto), libro celebrativo e film. Il tutto supervisionato come sempre con grande attenzione da Yoko Ono.
Se l’album “Imagine” è il disco-brand di John Lennon, il film “Imagine” è l’opera che sintetizza al meglio John&Yoko, un brand anch’essi. Due persone e al tempo stesso due personaggi che all’epoca del film avevano già creato un loro mito dalle radici profonde e dalla forza dirompente. Le immagini di questo lungometraggio confermano anche a distanza di tempo l’indissolubilità di questa coppia nell’immaginario popolare.
All’interno del film Yoko ha un ruolo importantissimo, ed è sorprendente vederla giocare quasi sempre una parte sexy, agghindata in mise provocanti accanto a John. Numerosi sono gli accenni alla sua opera artistica d’avanguardia: non è un caso che proprio la canzone “Imagine” sia stata qualche mese fa accreditata anche alla Ono in veste di co-autrice, quarantasette anni dopo la sua uscita, riparando a un torto che lo stesso Lennon riteneva in qualche modo di avere commesso nei suoi confronti (al suo libro di poesie “Grapefruit” John si era ispirato per comporre il suo capolavoro indiscusso).
Questo film non possiede né trama né dialoghi, ed è in pratica una teoria di videoclip con tutte le canzoni di “Imagine” e qualche estratto dall’album “Fly” della Ono. Vanta meravigliose riprese panoramiche della dimora dei Lennon e del parco circostante. Il tono è certo autoindulgente (e riflette una grande consapevolezza dell’importanza dell’opera “Imagine” da parte di John e Yoko) e surreale (merita una menzione la sequenza della coppia impegnata in una partita di scacchi dove le pedine scompaiono tra i seni della Ono o inghiottiti da John), ma la pellicola è un’ottima occasione per riascoltare l’album per eccellenza di Lennon in un nuovo mix audio e con uno spettacolare Dolby Surround 7.1.
La celeberrima apertura sulle note di “Imagine”, eseguita da John al pianoforte bianco nella grande stanza bianca della sua villa vittoriana di Tittenhurst Park con Yoko che apre le imposte per lasciar filtrare la luce, rimane un momento memorabile per la sua nitidezza concettuale e vale il prezzo del biglietto.
Questa nuova versione del film aggiunge 15 minuti di contenuto extra. Si tratta di tre video di grandissimo interesse, che piaceranno molto agli appassionati di Lennon: due sono tratti dalle sessions di registrazione dell’album (la famigerata “How do you sleep?” e “Oh my love”), mentre il terzo contiene una versione embrionale di “Oh Yoko!” risalente al 1969 e suonata all’acustica da John.