Puntuale, alle 14, si materializza in sala stampa il crooner americano di origini italiane. “Ciao ragazzi, mi mancavate”, è il suo esordio. Andrea Spinelli (QN) gli chiede anticipazioni sulla performance di stasera. “Farò ‘Home’ e ‘Feeling good’. Se me lo permettono, anche uno strip tease”. Non era previsto un duetto con un’artista italiana (Giorgia) nel nuovo album “It’s time”(in uscita venerdì 4 febbraio)? “Sì, è vero, è un progetto a cui tengo molto ma stavolta non c’è stato tempo. Proprio con lei avrei voluto registrare ‘Quando quando quando’(che nel nuovo album vede invece la partecipazione di Nelly Furtado)). Renis è stato insistente, è vero, ma nessuno mi può convincere a fare qualcosa in cui non credo. Il brano è bellissimo e pensavo di potergli dare nuova vita. In America, da quello che mi hanno detto in molti, è piaciuto anche a chi non aveva particolarmente apprezzato l’originale”.
Si parla di swing, naturalmente. “La musica di oggi ha spesso un ritmo troppo insistente e si sta a due metri di distanza, meglio toccare il sedere della tua partner, no?”. E della sua conoscenza del Festival: “Ne sapevo poco, non ho avuto tempo di informarmi perché sono sempre in viaggio. Ma non intendo assolutamente mancare di rispetto a questa manifestazione. Mi hanno detto che non esiste uno show più grande di questo in Italia e sono molto onorato di essere qui. Sono orgoglioso delle mie radici e tra qualche settimana avrò la doppia cittadinanza. Mi piacciono Vasco Rossi, Laura Pausini e Jovanotti da quando ero ragazzino. Vasco, poi, lo conosco bene perché ogni volta che pensavo di andare al numero uno in classifica in Italia c’era sempre lui davanti a me. Accidenti a te, Vasco!”.
Si parla di swing, naturalmente. “La musica di oggi ha spesso un ritmo troppo insistente e si sta a due metri di distanza, meglio toccare il sedere della tua partner, no?”. E della sua conoscenza del Festival: “Ne sapevo poco, non ho avuto tempo di informarmi perché sono sempre in viaggio. Ma non intendo assolutamente mancare di rispetto a questa manifestazione. Mi hanno detto che non esiste uno show più grande di questo in Italia e sono molto onorato di essere qui. Sono orgoglioso delle mie radici e tra qualche settimana avrò la doppia cittadinanza. Mi piacciono Vasco Rossi, Laura Pausini e Jovanotti da quando ero ragazzino. Vasco, poi, lo conosco bene perché ogni volta che pensavo di andare al numero uno in classifica in Italia c’era sempre lui davanti a me. Accidenti a te, Vasco!”.
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