Al suo terzo album, la cantante e chitarrista Anna Calvi ha fatto i conti con una profonda introspezione dovuta ai cambiamenti accorsi nella vita privata. Una storia finita e una nuova appena iniziata le hanno fatto prendere posizione sulla propria sessualità, ma soprattutto sul rifiuto delle identità di genere, perché ciò che conta alla fine è di esprimersi con il proprio corpo. Il bisogno di abbandonare polverose etichette ed essere finalmente preda e cacciatore, uomo e donna senza distinzione, è nelle luci rosse delle storie raccontate in "Hunter".
"Si parla apertamente della ricerca del piacere, con edonismo ma anche con tutta la sensualità che la cantautrice riesce ad incarnare con disarmante naturalezza. Cerca e chiede a gran voce di vivere una versione più autentica di sé, lontana da vincoli inutili. E così che riporta alla luce quelle spirali di seduzione tra cacciatori e prede, senza essere solo l’una o l’altra, ma entrambe le cose al momento opportuno."