Perché Crosby & Nash no e Lola Ponce sì, chiede Andrea Spinelli di “QN” a proposito degli ospiti stranieri? Risponde Bonolis con diplomazia, difendendo la bella voce della Ponce. Ancora Spinelli chiede se sarà rivolto un pensiero a Giuni Russo, e Bonolis conferma che ogni sera verrà ricordato un grande artista scomparso della musica italiana: uno di questi sarà appunto Giuni Russo.
E se il tribunale accogliesse l’opposizione dei cantanti alle scommesse, viene chiesto? “Sarà un problema dei Monopoli di Stato”, risponde Mazzi, ripetendo un suo già espresso argomento (“si scommette anche sugli Oscar”).
Domande dalla sala stampa delle radio private: la canzone italiana non corre il rischio di non essere più protagonista del Festival? “No”, risponde fermamente Bonolis, che anzi difende la funzionalità del meccanismo della gara, e aggiunge: “Non vorrei che Sanremo diventasse l’alibi per la crisi della discografia”. E promette che “questa edizione cercherà di accendere i riflettori anche sulla catastrofe umanitaria in atto nel Darfour” (per donazioni, conto corrente 119837.31 della Banca di Roma, ABI 3002, CAB 01015, CIN R, intestato a Sanremo Avamposto 55).
“Perché penso che sia un segnale significativo, un comune denominatore in note del nostro Paese”, risponde infine Bonolis a proposito della scelta di cominciare la prima serata del Festival con l’inno di Mameli. La conferenza stampa si chiude con un breve intervento di Federica Felini, il cui tono e contenuto promettono benissimo in termini di probabile divertimento (umorismo involontario, s’intende) nel corso delle prossime serate.
E se il tribunale accogliesse l’opposizione dei cantanti alle scommesse, viene chiesto? “Sarà un problema dei Monopoli di Stato”, risponde Mazzi, ripetendo un suo già espresso argomento (“si scommette anche sugli Oscar”).
Domande dalla sala stampa delle radio private: la canzone italiana non corre il rischio di non essere più protagonista del Festival? “No”, risponde fermamente Bonolis, che anzi difende la funzionalità del meccanismo della gara, e aggiunge: “Non vorrei che Sanremo diventasse l’alibi per la crisi della discografia”. E promette che “questa edizione cercherà di accendere i riflettori anche sulla catastrofe umanitaria in atto nel Darfour” (per donazioni, conto corrente 119837.31 della Banca di Roma, ABI 3002, CAB 01015, CIN R, intestato a Sanremo Avamposto 55).
“Perché penso che sia un segnale significativo, un comune denominatore in note del nostro Paese”, risponde infine Bonolis a proposito della scelta di cominciare la prima serata del Festival con l’inno di Mameli. La conferenza stampa si chiude con un breve intervento di Federica Felini, il cui tono e contenuto promettono benissimo in termini di probabile divertimento (umorismo involontario, s’intende) nel corso delle prossime serate.
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