Credits: Alessandro Morandi / Concessione in uso a Rockol
Presentando oggi la tournée che sta per iniziare (debutterà domani 9 gennaio a Pescara), Nek ha spiegato che al Festival di Sanremo non avrebbe potuto partecipare in gara, per via degli impegni live; però ha anche accennato alla possibilità di prendere parte alla manifestazione come “superospite italiano” (significativamente, fra le date annunciate - che trovate nell’apposita sezione di Rockol - non ce ne sono di concomitanti con quelle della kermesse rivierasca).
Con l’ultimo album, “In due”, Nek ha finora collezionato tre dischi di platino in Italia, un disco di platino in Spagna, un disco d’oro in Austria, Svizzera e Argentina. Il tour toccherà fra l’altro anche paesi di lingua spagnola: «In Spagna e America Latina» ha spiegato il cantautore di Sassuolo «canterò in spagnolo, aiutato dal “gobbo”» (che, per il nostri lettori meno addentro al gergo televisivo, non è un suggeritore con la spina dorsale incurvata ma un tabellone elettronico sul quale scorrono le frasi da pronunciare).
La tournée prende il titolo dall’ultimo album, ma in giro Nek non ci andrà “in due”, bensì con una crew di cinquanta persone, assistite da un servizio catering in grado di preparare 150 pasti al giorno. La scenografia è stata realizzata dallo stesso gruppo di lavoro che ha realizzato la struttura a stella dell’ultimo tour di Claudio Baglioni. Fino alla fine di febbraio il tour girerà l’Italia, poi si sposterà in Germania e Austria (marzo), Sudamerica (aprile e maggio), Spagna (fra maggio e giugno, e poi fra giugno e luglio), per riprendere un itinerario estivo in Italia fra luglio e settembre.
Con l’ultimo album, “In due”, Nek ha finora collezionato tre dischi di platino in Italia, un disco di platino in Spagna, un disco d’oro in Austria, Svizzera e Argentina. Il tour toccherà fra l’altro anche paesi di lingua spagnola: «In Spagna e America Latina» ha spiegato il cantautore di Sassuolo «canterò in spagnolo, aiutato dal “gobbo”» (che, per il nostri lettori meno addentro al gergo televisivo, non è un suggeritore con la spina dorsale incurvata ma un tabellone elettronico sul quale scorrono le frasi da pronunciare).
La tournée prende il titolo dall’ultimo album, ma in giro Nek non ci andrà “in due”, bensì con una crew di cinquanta persone, assistite da un servizio catering in grado di preparare 150 pasti al giorno. La scenografia è stata realizzata dallo stesso gruppo di lavoro che ha realizzato la struttura a stella dell’ultimo tour di Claudio Baglioni. Fino alla fine di febbraio il tour girerà l’Italia, poi si sposterà in Germania e Austria (marzo), Sudamerica (aprile e maggio), Spagna (fra maggio e giugno, e poi fra giugno e luglio), per riprendere un itinerario estivo in Italia fra luglio e settembre.
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