NEWS   |   Recensioni concerti / 18/07/2018

Nick Cave: la recensione del concerto al Lucca Summer Festival. SETLIST, FOTO e VIDEO

Nick Cave: la recensione del concerto al Lucca Summer Festival. SETLIST, FOTO e VIDEO

“It’s fucking hot”.
E’ trascorsa la prima mezz’ora dell’atteso ritorno su un palco italiano di Nick Cave e dei suoi Bad Seeds dopo gli splendidi concerti dello scorso autunno, e il cantante australiano è già madido di sudore.
Il caldo è stato sicuramente un protagonista della serata, ma ha lasciato ben presto spazio al magnetismo di Nick Cave, che ha regalato l’ennesima ottima performance a conferma della maturità artistica raggiunta alla soglia dei sessant’anni.
Il concerto si apre con “Jesus Alone” e “Magneto”, brani centrali dell’ultimo disco in studio, “Skeleton Tree”. La band è ben rodata, anche se il basso di Martin Casey spesso è troppo invadente e tende a coprire la presenza degli altri strumenti. Il concerto è in progressivo crescendo. “From her to Eternity” e “Loverman” sono le testimonianze del periodo più rumoroso degli esordi, quando alla chitarra c’era ancora Blixa Bargeld. Ora quel ruolo è affidato a Warren Ellis, che si destreggia durante il concerto con diversi strumenti, dal violino fino al flauto traverso.

E proprio con il flauto traverso arriva un regalo per i fan più devoti, la rarità “Shoot me down”, con Nick Cave al pianoforte: una ballata struggente che lascia senza fiato tutta la platea. Da questo momento Nick Cave entra in completa sintonia con il pubblico. Con la travolgente “Tupelo” il concerto si trasforma, come spesso capita, in un rito dove il cantante diventa lo sciamano che guida il suo pubblico. Così fa salire sul palco un ragazzo, appoggia la mano sul suo petto e, abbracciandosi, improvvisano un duetto lacerante. Anche la successiva “Deanna” non è prevista in scaletta e viene suonata, effettivamente in modo molto fisico e un po’ sbilenco, su richiesta del pubblico.

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Ma tutta l’ultima parte del concerto è molto fisica, con Nick Cave che su “Stagger Lee” si improvvisa anche membro della security. Infatti ripete la scelta di far salire sul palco le prime file, ma ricaccia in malo modo alcuni fan che non rispettano il suo perentorio “No more!”. “Stagger Lee”, brano che racconta di un omicidio come tutte le canzoni contenute in “Murder Ballads”, diventa così ancor più caotico, con Nick Cave che termina trasfigurato e con gli occhi spiritati tra le braccia dei fan.

La band ritorna per due bis, “City of Refugee” e la ballata “Rings of Saturn”, spegnendo un po’ il pathos e l’adrenalina raggiunti al termine del main set.
Dopo oltre due ore termina il concerto. Quale sarà il prossimo capitolo della produzione artistica di Nick Cave è difficile prevederlo; alcuni rumors rivelano anche il desiderio di rispolverare il progetto dei Grinderman. Non ci resta che attendere.

Simone Luca Bianchi

SETLIST

Jesus Alone
Magneto
Do you love me?
From her to eternity
Loverman
Red right hand
The ship song
Into my arms
Shoot me down
Girl in amber
Distant sky
Tupelo
Deanna
Jubilee Street
The weeping song
Stagger Lee
Push the sky away


Bis
City of refugee
Rings of Saturn

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