VOTO: 3/5
PRO: eleganza e design, presenza della radio, controlli
CONTRO: suono buono ma non eccezionale, prezzo elevato
PROVATE ASCOLTANDO: Charles Lloyd & Lucinda Williams, “Vanished gardens”, David Gilmour, "Rattle that locks"
Tra i mercati di hardware musicali in fermento, c’è quello degli altoparlanti, come vi abbiamo raccontato più volte in questa rubrica. Ed è sostanzialmente diviso tra due categorie: quelli portatili, moderna versione dei “ghetto blaster” per fare festa, e gli smart speaker, che integrano i controlli vocali all’ascolto - in italia ha recentemente debuttato Google Home.
Un terzo segmento è quello degli altoparlanti puri, ed è qua che si colloca Geneva Classic, edizione per i 10 anni del marchio svizzero, che venne definito, al tempo “lo Steinway dell’hi-fi” da Wired per il suo approccio al settore, al tempo innovativo. Oggi il mercato è un po’ cambiato, ma Geneva rimane un marchio importante.
Il design
E’ la caratteristica che spicca di più: estremamente minimale e pulito, con diversi colori. Il Geneva Classic/S è fatto per inserirsi nell’arredamento di casa senza dare troppo nell’occhio. I comandi sono a sfioramento, nella parte superiore, pressoché invisibili, cosi come il display (una scritta blu vecchio stile che compare in trasparenza sotto la griglia frontale)
I controlli e gli accessori
Sostanzialmente due: un telecomando e un’antenna. La presenza di un sintonizzatore radio è una dei punti di forza, una sorta di continuità tra la tradizione delle radio di casa e la necessità di casse senza fili. La radio è presente sia in versione analogica FM che in versione digitale DAB.
L’uso, Il suono (e la cancellazione del rumore)
In realtà un filo c’è, ed è quello dell’alimentazione: il Geneva Classic/S funziona solo ad alimentazione a muro (il marchio ha un’altra linea, che funziona anche a batteria, la Touring). Il parino bluetooth è estremamente semplice ed automatico ad ogni accezione dopo la prima - e dispone ovviamente di entrata in linea cavo.
Sinceramente, però, il suono non stupisce: un woofer ed un tweeter producono una riproduzione pulita, ma non particolarmente potente (almeno nella versione S, quella da noi provata) e che non distacca in maniera così significativa altoparlanti meno blasonati. Va riconosciuto che Geneva non usa effetti speciali (es. bassi potenti per riempire il suono), puntando su frequenze medie ed equilbrate - che rispondono meglio su certe musiche (il rock, il jazz e l’acustica) che su altre (pop ed elettronica)
Il verdetto - vale la pena?
I prezzi di listino sono importanti: 300€ per la versione più piccola, la S (quella da noi testata) e 500€ per la M. Una fascia che posiziona il Geneva Classic in una fascia alta soprattutto per il design, più che per il suono.