NEWS   |   Tech test / 03/07/2018

Sala prove: Sony SRS-XB41, lo speaker portatile per fare festa

Sala prove: Sony SRS-XB41, lo speaker portatile per fare festa

VOTO: 4/5
PRO:
Un’idea originale: luci assieme alla musica. Esperienza personalizzabile per usarlo come speaker portatile, con un buon suono

CONTRO: Un po’ più ingombrante e pesante rispetto altri speaker di settore.

PROVATE ASCOLTANDO:
Pearl Jam, “Lighting Bolt”, The Carters, “Everything is love”, la playlist "New music friday Italia"

Se avete più di 40 anni, vi ricordate gli stereo portatili: detti anche “Ghetto blaster” (o "boombox") hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo della cultura musicale “urbana” e anche, più semplicemente, nella vita di molti ascoltatori. Si portavano in giro, una cassetta e la radio e via, per ballare o fare un po’ di festa.
Oggi la categoria esiste ancora, in una nuova forma: quella degli altoparlanti portatili bluetooth. E probabilmente avrete visto un gruppo di ragazzi in un parco improvvisare un ballo o una sessione di ascolto. Ecco, il Sony SRS-XB41  fa per loro, portando l’esperienza di condivisione ad un altro livello. Una discoteca portatile, con luci regolabili e sincronizzate alla musica. Prezzo di listino: 230€ (ma sui rivenditori in rete si trova a cifre abbondantemente inferiori).

Il design e installazione
SRS-XB41 è l’ultima evoluzione di una linea che Sony propone da qualche tempo: un parallellipedo solido e colorato (disponibile in blu, nero, bianco e rosso), niente plastica, ma tessuto sintetico, piacevole al tatto. Fin dall’estetica, lo speaker da l’impressione di un prodotto di alto livello. Un pannello in alto con dei controlli in gomma, e uno posteriore, con le connessioni.
Accendendolo, l’unica cornice di plastica si rivela come una delle luci: le altre sono posizionate all’interno, 2 come dei woofer colorati e 2 a lato. Questo è il tocco di genio del prodotto. Riproduce musica e messo al buio crea l’atmosfera musicale.
La cassa è ovviamente bluetooth (pressione prolungata del tasto sul pannello per far parti il pairing), e si collega a qualsiasi device. Da telefonino ci sono due app dedicata Sony:  Music center, usata anche per gestire alcune cuffie e Fiestable, per la gestione di luci ed effetti sonori

Funzionalità e controlli
Il Sony SRS-XB41 esprime la sua potenza tramite le app. Music Center è più spartana, e permette di controllare (in maniera non proprio intuitiva, in realtà), le funzioni base della musica, ma soprattutto il tipo di luce.
Fiestable è ancora più estrema: è un’app pensata per fare il DJ dal telefonino, usando l’SRS-XB41 come terminale. L’interfaccia è più intuitiva, e permette di gestire diverse cose. Tramite il touch si possono regolare in dettaglio le luci (che normalmente si sincronizzano con il ritmo della musica). E si possono fare effetti sulla musica: rumori, scratch, effetti. Si può persino campionare la propria voce e usarla in tempo reale.
L’effetto può essere un po’ trash, a dire la verità, se provato “a tavolino”: mettere uno “scratch” farlocco o una batteria su una canzone è allo stesso tempo tamarro e divertente. Ma durante una festa può avere effetti buffi.… 

Suono
Decisamente buono: pieno, corposo.  L’SRS promette “extra bass”, ed è giusto così, per un altoparlante pensato per ballare più che per ascoltare i dettagli di un brano acustico. Ma al di là del pop, funziona bene anche con il rock: merito dell’effetto tridimensionale dato dagli altoparlanti posteriori.
Si possono collegare più altoparlanti, sincronizzandoli: è una modalità che non abbiamo avuto modo di provare, ma che sicuramente amplierà il suono, sia per situazioni collettive, che per un uso casalingo.

Conclusioni
Un altoparlante che ha un uso specifico: l’ascolto comunitario per fare festa. Il valore aggiunto  è la gestione delle luci, davvero efficace, che si assomma ad un suono di buona qualità. Indicato per l’estate, ma attenti ai vicini…