Torna Johnny Marr, ex chitarrista degli Smiths, con un lavoro solista. Fra echi del glorioso passato e intuizioni vincenti, si dipana un album che convince, ma non appieno... come se la mancanza della leggendaria spalla artistica Morrissey fosse ancora un peso difficile da reggere:
Se c’è una cosa che ho capito ascoltando “Call The Comet” di Johnny Marr, è che non hai necessariamente bisogno di musica dura in cui rifugiarti quando sei incazzato. Questo album arriva in una giornata storta, faticosa, in cui vorresti solo tirare avanti le lancette dell’orologio per andare a dormire. Hai voglia di tutto tranne che dell’ex Smiths nelle orecchie. Bisognerebbe inventare un reset per il cervello per poter preparare la recensione di un disco in una situazione ottimale o, almeno, in ambiente asettico. L’umore condiziona l’ascolto, ma fortunatamente accade anche il contrario.