Verso Astimusica 2018, il direttore artistico Massimo Cotto: ‘Porto ad Asti youtuber e nuovi rapper'

Verso Astimusica 2018, il direttore artistico Massimo Cotto: ‘Porto ad Asti youtuber e nuovi rapper'

Nato 23 anni fa, Astimusica è giunto ormai alla sua ventitreesima edizione, che si terrà nella cittadina piemontese di Asti dal 5 al 17 luglio prossimi. Al timone, nella veste di direttore artistico, c’è il giornalista e DJ Massimo Cotto: ad Asti, che gli ha dato i natali, Cotto porta una rassegna che se punta soprattutto sulla musica non tralascia, però, di soffermarsi anche su altre forme artistiche. 

Già al momento della sua nascita, Astimusica si proponeva con caratteristiche precise: “In primo luogo, l’alternanza dei generi, poi l’idea che ci fosse tutte le sere un concerto e che almeno il 50% della programmazione fosse gratuita e, infine, l’alternanza tra emergenti ed emersi”, spiega Cotto, che non lesina aneddoti quando guarda alle origini del festival. “Ne sono successe di cose negli anni. 23 anni fa la prima edizione è stata inaugurata da Max Gazzé. All’epoca non lo conosceva nessuno, ricordo che girava per la città con dei biglietti da visita che distribuiva alle persone. Anche i Subsonica, quando vennero, erano degli sconosciuti”, ricorda il direttore artistico. E se all’epoca gli esordienti erano Gazzè e Samuel e compagni anche oggi le nuove tendenze non mancano nel calendario di Astimusica: “La vera novità di quest’anno è lo spazio che diamo ai festival nel festival, inserendo nel programma due veri e propri minifestival: quello degli youtuber, come Favij, Cesca e Klaus, e quello della nuova scuola romana dell’hip-hop, rappresentata nella rassegna da Achille Lauro e Quentin40. Per il pubblico di Asti questa è una provocazione”.

L’attenzione a un pubblico giovane s’inserisce, in ogni caso, all’interno di un quadro variegato – qui il programma completo -, pensato per “accontentare tutti”, che vede alternarsi, ad esempio, “il nazionalpopolare de Il Volo, il pop di Annalisa, il grande blues di Joe Louis Walker, le nuove tendenze della canzone d’autore con Mirkoilcane”. “Ho cercato di non portare sul palco chi piace a me. ma di venire incontro ai gusti di tutti: questa è prima di tutto una festa”, messa insieme, dice Cotto, come si farebbe con un cruciverba, stando bene attenti a non sbagliare le vocali e le consonanti da inserire.

Più defilata rispetto ad altre città piemontesi, Asti vanta bellezze che le rendono onore, prima tra tutte la piazza della Cattedrale. È in questo contesto che si inserisce Astimusica, che Cotto presenta come “un caso strano”: “Gli astigiani sono un popolo litigioso e diffidente, ma quando si è parlato si spostare il festival da un’altra parte la città è insorta”. 

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