NEWS   |   Italia / 08/06/2018

Sponz Fest, il programma e i primi nomi del festival di Vinicio Capossela (21-26 agosto)

Sponz Fest, il programma e i primi nomi del festival di Vinicio Capossela (21-26 agosto)

Il programma dell’edizione 2018 del festival curato dal cantautore originario dell’Irpinia è pronto. Come sempre lo Sponz Fest, quest’anno previsto per i giorni dal 21 al 26 agosto, si svolgerà nel paesino di Calitri, in Alta Irpinia, e nei comuni limitrofi. Il tema dell’edizione è “Salvataggi dalla mansuetudine”, che Capossela e la sua squadra spiegano così:

Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibiltà, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa?  Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto.

Conclude il polistrumentista nato ad Hannover:

Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo.

Il concerto di Vinicio Capossela aprirà la "Notte selvaggia" del 25 agosto con il concerto-rappresentazione “La Cupa ‘nta la Cupa”.

Il calendario dello Sponz include i nomi di A Hawk and A Hacksaw, duo americano che suonerà all’alba; Teho Teardo con Music for Wilder Man; il polistrumentista spagnolo Vurro; il maestro Angelo Branduardi, che sarà accompagnato da ensemble di musica antica; i Tarantolati di Tricarico, guidati da Ago Trans, che renderanno omaggio ad Antonio Infantino, scomparso da pochi mesi; il “tamburo più selvaggio della Trinacria” Alfio Antico con il marranzano e l’armonica di Giuseppe Milici; l’artista di strada cileno Chinchinero e il pianista e compositore Stefano Nanni, che dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino.

Tra le moltissime iniziative artistiche e culturali parte del festival quella che viene presentata come il momento più significativo della rassegna è la cosiddetta “Notte selvaggia” del 25 agosto, “durante la quale” – spiega l’organizzazione – “l’intero paese, percorso dal “vallone della cupa” a Borgo Castello da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito”.

 

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