Turchia, il rapper Ezhel arrestato per 'incitamento all'uso di droga': rischia fino a 10 anni di carcere
Il ventottenne rapper Ezhel, uno dei nomi più popolari sulla scena hip hop turca, è stato arrestato a Instanbul per "incitamento all'uso di droga" lo scorso giovedì, 24 maggio, a Instanbul: secondo quanto riferito da diversi media locali, il cantante - all'anagrafe Ömer Sercan İpekçioğlu - si troverebbe ora a disposizione delle autorità in attesa di giudizio. Se trovato colpevole delle accuse rivoltegli, Ezhel potrebbe essere condannato a una pena detentiva della durata massima di dieci anni. A costare il fermo a İpekçioğlu, sempre secondo le ricostruzioni effettuate dalle testate locali, sarebbe stato il riferimento alla marijuana in uno dei testi delle sue canzoni.
Originario di Ankara, Ezhel è uno dei rapper più popolari nel paese oggi guidato da Recep Tayyip Erdoğan: solo il video del brano "Şehrimin Tadı" ("Un assaggio della mia città", incluso nel suo album di debutto "Müptezhel", pubblicato nel 2017) ha ricevuto su YouTube oltre 31 milioni di visualizzazioni. Il pubblico e i colleghi di İpekçioğlu si sono immediatamente mobilitati, chiedendo la scarcerazione dell'artista sui social per mezzo dell'hashtag #freeezhel, entrato in brevissimo tempo tra i top trend di Twitter.
"Scrivere una canzone non può essere considerato in crimine", ha spiegato all'Indipendent il manager dell'artista Riza Okcu: "Il governo dovrebbe pensare ad arrestare i veri criminali. Il rap, semplicemente, racconta quello che succede davvero per le strade".
Ezhel, che in luglio ha in programma di esibirsi con il collega americano Wiz Khalifa, è uno degli artisti attesi alla prossima edizione dello Sziget Festival.