Antiche vestigia della Terra: Ornella Vanoni

Antiche vestigia della Terra: Ornella Vanoni
Credits: Luigi Rizzo / Concessione in uso a Rockol
Rapporto di osservazione del sergente Roberto Giallo
Osservatorio Intergalattico di Altair IV
Al comando generale, ai comandanti della flotta.
Giorno terrestre 22 febbraio

E' dunque la vigilia. Nell'atmosfera intorno a Sanremo, che osserviamo con i raggi gamma, c'è tutto un tremolio, forse l'aura magica dell'attesa. O forse inquinamento da anidride carbonica.
Comunque sia, si è svolta la tradizionale presentazione ufficiale, una cerimonia terrestre in cui i protagonisti raccontano a tutti cose che sanno già tutti da mesi e tutti si sorridono. I nostri scienziati hanno osservato qualcosa di simile durante le cerimonie del thè, in Giappone, dove però non hanno Al Bano (questo colloca i giapponesi tra i terrestri più fortunati). Per tutto il fine settimana (comincio ad usare termini terrestri… ah! Se sapessero che su Drassa 2 il week-end dura sei anni e mezzo!)… Per tutto il fine settimana, dicevo, ha tenuto banco lei, Laetitia Casta. Come avranno fatti i terrestri a scovare una donna così bella? E come avranno fatto a convincerla a finire in un simile spettacolo? Semplice: con i soldi. E - domanda più difficile - come hanno fatto a trovare l'unica abitante della Corsica che non sa l'italiano?
Comunque il cast si allarga, ogni giorno si scopre un presentatore nuovo. Secondo i terrestri è l'effetto Fazio, un ragazzo che porta in tivù qualunque cosa (come Orietta Berti) e che poi, dannazione, se li dimentica lì per dieci anni come già fece Arbore con la Laurito. I terrestri guardano tutto questo con meraviglia, ma anche con preoccupazione. Per esempio, si chiedono a Laigueglia, e se ci lascia qui Gorbaciov? E peggio, ancora, se arriva il fratello di Clinton?

Naturalmente, tutto ciò non avrebbe così grande risonanza se non esistessero appositi congegni capaci di ipnotizzare la gente. Si chiamano mass-media e sono presenti ovunque, ma particolarmente a Sanremo. Ogni telegiornale, per esempio, ha pregato la signorina Casta di cantare l'italiano vero di Toto Cutugno, la Masigliese e altro, avendo tutti insomma questa geniale idea (probabilmente nei tg terrestri della Rai se hai un'idea nuova o diversa ti uccidono sul posto, chiedere alla sezione Miti e Culture) . I giornalisti a Sanremo sono migliaia, si nutrono preferibilmente di pesto, cercano inutilmente di accoppiarsi, e fingono di cercare notizie ovunque, finchè qualcuno, gentilmente, gliele mette sul tavolo. Allora, a volte, le trovano. Alcuni di loro vanno a Sanremo ininterrottamente da due rotazioni di Switlinix, quindi da ottant'anni terrestri. E riescono comunque a perdersi nel tragitto tra l'Ariston e l'albergo.
Da domani, comunque, la parola passa alla musica, come dicono i terrestri. A salire per prima sul palco sarà Marina Rei, un'assatanata che vuole baciare addirittura il vento (eh, eh, se provasse con il vento cosmico di Ultris!). E comunque sentiremo tutte le canzoni in gara dei Cantanti Campioni e avremo anche l'occasione di vedere un monumento storico della grande tradizione italiana, Ornella Vanoni, risalente al terzo secolo, ma ancora ben conservata. Quanto alle previsioni, i terrestri amano inventare oroscopi, leggere i fondi del caffè, affidarsi a fattucchiere e stregoni e a istituti di statistica. Dunque niente di sicuro si può dire sui favoriti del festival.

Si può dire, comunque, che tutti i cantanti dovranno dimostrare buone doti di acrobazia, visto che tutte le canzoni andranno cantate a cavallo. Secondo i critici più accreditati sulla Terra (quelli che su Vinyl III sarebbero scuoiati con affilatissime unghie di Krunux) quasi tutti i brani sono a cavallo. A cavallo tra il gospel e hip-hop, a cavallo tra melodica e pop, a cavallo tra il rock e la ballata, a cavallo tra la romanza e l'aria d'opera. I superospiti, per fortuna, andranno invece a piedi: Blur, Cher e Gianni Morandi, un amico del primo ministro.
Da molti pianeti giungono qui all'osservatorio sulla seconda luna di Altair IV moltissime e disparate domande. Per esempio: gli spettatori sono volontari o sono prigionieri politici torturati con tre ore di spettacolo ogni sera? Questo Fazio ci è o ci fa? Questo Brosio ci è o ci è?
Avvertenza: anche se abbiamo voluto dare a questi nostri rapporti un tono discorsivo, è chiaro che bisogna attenersi all'osservazione scientifica e dunque per ora queste domande rimarranno senza risposta. Posso dire, però che i principali indicatori economici segnalano un aumentato interesse per gli articoli legati al festival di Sanremo: tappi per le orecchie (+ 17 per cento), sedativi e calmanti (+ 46 per cento), pop corn (+ 61 per cento).

Varie ed eventuali - Sappiamo, da rapporti dettagliati delle autorità, che la chiesa ortodossa dylaniana di Vinyl III, in pratica gli estremisti del pianeta, è sul piede di guerra e intima alla galassia di spegnere immediatamente queste ricerche e osservazioni per non inquinare oltre le orecchie sensibili degli abitanti dei vari pianeti. Non so cos'ha in serbo per voi il comando Galattico, cari i miei capelloni, ma sappiate che le galassie non si faranno corrompere dai costumi terrestri! Colgo l'occasione intanto per salutare la giovane adolescente Zmifix, di Plutone Esterno… Ok, piccola, ti porterò un autografo di Grignani…
Quanto alle provviste, grazie dei consigli, mi sto organizzando e va meglio. Il maiale non vuole farsi cucinare con le uova, questo è certo. Che dite, Sezione Nutrizionista, forse prima bisognava ucciderlo?
Fine del quarto (4) rapporto
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